Risolto l'enigma di "Benjamin Stove"

Risolto l'enigma di "Benjamin Stove"

L'enigma del quadro datato 1913 in cui veniva ritratto un presunto "crop circle" (v. S&P 64) ha finalmente una risposta. Dopo mesi in cui molti utenti internet si sono dati da fare per risolvere il mistero, è ora chiaro che il tutto era un immenso gioco con finalità pubblicitarie.

In gergo, questo tipo di gioco si chiama ARG (Alternate Reality Gaming o Game) e, principalmente attraverso l'uso di internet, consente all'utente di catapultarsi in un mondo fatto di enigmi, indovinelli, e misteri che chiedono di essere risolti.

Per giocare non bisogna pagare, ma spesso l'ARG è in realtà una brillante forma di marketing virale in cui, ad esempio, la soluzione del mistero è proprio il prodotto stesso che desidera pubblicizzare chi commissiona la creazione del gioco.

Ecco giustificato quindi il costo nullo richiesto all'utente; l'utente gioca e, proprio perché è attivo, diventa contemporaneamente egli stesso parte di un meccanismo che lo porta a recepire il messaggio pubblicitario. Ma torniamo a Benjamin Stove...

In questo caso i giocatori sono stati catapultati nel mistero attraverso il dipinto di un cerchio nel grano datato 1913.

Da lì sono riusciti a trovare il dottor Martinez, mentore di Benjamin Stove, e a ottenere delle copie di lettere scambiate fra Martinez e Stove durante gli anni.
image
Queste lettere piene di codici segreti hanno portato i giocatori a risolvere diversi misteri per poi approdare alla fine sul sito internet di Benjamin Stove (www.symbolinthecrop.com ) pieno di ricerche riguardanti i "crop circles".

Le ricerche di Stove dimostravano come i cerchi nel grano fossero un monito al popolo della terra circa il pericolo derivante dall'uso del carburante fossile; usando invece prodotti alternativi, ad esempio a base di etanolo, l'umanità si sarebbe potuta salvare.

Solo alla fine del gioco Benjamin Stove ha finalmente esplicitato l'appello ad abbandonare il carburante fossile e a passare invece al carburante rinnovabile basato sull'etanolo (campagna "Live Green, Go Yellow", www.livegreengoyellow.com ).

Per farlo, la maniera più efficace sarebbe stata l'utilizzo dei veicoli flex-fuel costruiti da General Motors, la quale ha risposto a Benjamin Stove e ai suoi colleghi, ringraziandoli per l'interesse dimostrato e invitandoli ad informarsi sui veicoli E85 pubblicizzati sul proprio sito web.

Quindi, così come anticipato nel nostro primo commento, nessun cerchio nel grano anteriore al 1978, ma un riuscitissimo gioco planetario con messaggio virale pubblicitario incorporato.

Per saperne di più: