Stereotipi che allontanano: il violino e il legame perduto fra arte, matematica e scienze

  • In Articoli
  • 03-09-2020
  • di Maria Mannone e Davide Passaro
img
Figura 1. Violino. Dettaglio da un disegno di Maria Mannone.
Tra le figure cariche di stereotipi, certamente rientra quella degli scienziati. Fra tutti, il genio matematico è quello a cui si riferiscono più luoghi comuni: il matematico è maschio, scontroso, bizzarro, molto spesso ha i capelli (bianchi) arruffati.

Anche la rappresentazione dell’artista abbonda di luoghi comuni. Fra i più radicati si trova la sregolatezza di vita, l’irrazionalità, l’incostanza e le vicende sentimentali tormentate.

Malgrado l’esistenza di numerose e lodevoli eccezioni, si tratta di “topoi” frequentemente confermati e diffusi da film che narrano, in modo romanzato, la vita di noti artisti o scienziati. Queste due figure, il matematico e l’artista, sembrerebbero non avere alcun punto in comune (eccetto, in qualche caso, i capelli arruffati). Logico e razionale il primo, istintivo e mutabile il secondo. L’uno immerso nella razionalità delle proprie[...]



L'articolo completo, come alcuni di quelli pubblicati sugli ultimi 4 numeri di Query, è disponibile solo per gli abbonati. Se vuoi leggerlo per intero, puoi abbonarti a Query Se invece sei già abbonato, effettua il login.
Tutti gli altri articoli possono essere consultati qui . Grazie.