La matematica dei codici QR

  • In Articoli
  • 14-11-2022
  • di Davide Palmigiani e Davide Passaro
Negli ultimi anni sono iniziati a comparire un po’ ovunque, in modo sempre più pervasivo, dei quadrati in bianco e nero, ormai noti a tutti come codici QR o, se vi piace di più l’originale inglese, QR-code, dove QR sta per quick response, in riferimento alla rapidità con cui lo si decifra. Inquadrando il codice con un’apposita app dello smartphone, come la diffusissima Google Lens, si ottengono link a nuovi contenuti, video, informazioni di ogni genere. Il QR-code è una versione bidimensionale del tradizionale codice a barre utilizzato per indicare, ad esempio, i prodotti che compriamo al supermercato.

L’idea originale dietro i QR-code si deve alla compagnia giapponese Denso Wave, che li utilizzò per riconoscere e tracciare le parti delle automobili Toyota, dato che i codici potevano contenere più dati del già diffu[...]

L'articolo completo, come alcuni di quelli pubblicati sugli ultimi 4 numeri di Query, è disponibile solo per gli abbonati. Se vuoi leggerlo per intero, puoi abbonarti a Query Se invece sei già abbonato, effettua il login.
Tutti gli altri articoli possono essere consultati qui . Grazie.
accessToken: '2206040148.1677ed0.0fda6df7e8ad4d22abe321c59edeb25f',