Siccità, Comune ligure chiede aiuto a un rabdomante

img
L’estate che stiamo vivendo è caratterizzata da temperature sopra la media e da un diffuso problema di siccità. Alle oggettive e serie difficoltà che questa situazione comporta, c’è chi ha pensato di rispondere ricorrendo a soluzioni pseudoscientifiche. È il caso di Apricale, Comune ligure che, nella speranza di individuare una fonte acquifera per fronteggiare la crisi idrica, si è rivolto a un locale rabdomante che sostiene di poter trovare sorgenti d’acqua con l’ausilio di un pendolino.

Il CICAP è già intervenuto molte volte per affermare l’assenza di attendibilità scientifica della rabdomanzia. A differenza per esempio dell’idrogeologia, scienza che si occupa della distribuzione e dei movimenti delle acque ipogee per verificare la permeabilità idrica di un terreno, la rabdomanzia è infatti solo un’arte divinatoria, diffusa sin dal III millennio a.C., che non ha mai avuto alcun riscontro scientifico.

Il CICAP ha esaminato, e continua a farlo ad ogni occasione possibile, molte testimonianze sull’opera dei rabdomanti. Tutti gli esperimenti che abbiamo potuto condurre, come questo, hanno dato esito negativo. Ogni tentativo di dimostrare le loro tesi in condizioni di rigoroso controllo scientifico è fallito: chiamati a spiegare il proprio operato, hanno infatti sempre addotto tale fallimento a influenze esterne presenti sul terreno d’indagine.

La rabdomanzia non ha alcuna efficacia dimostrata anche con l’uso di tecnologie meno primitive di bastoncini o pendolini, come i detector che, come osservato in ulteriori tentativi di verifica, non riescono a rintracciare l’acqua. Ancora una volta, il CICAP insiste sulla necessità che le istituzioni pubbliche basino le proprie decisioni su evidenze scientifiche.
accessToken: '2206040148.1677ed0.0fda6df7e8ad4d22abe321c59edeb25f',