La volta scorsa abbiamo dato un’occhiata alla storia di quello che in filosofia della scienza si chiama problema della demarcazione, cioè come separare la scienza dalla pseudoscienza. Siamo partiti dal Carmide di Platone, dove Socrate per primo sollevò il problema, e siamo arrivati al filosofo della scienza Larry Laudan, che nel 1983 lo dichiarò irrisolvibile. Sorprendentemente, la comunità filosofica lo prese in parola, il che portò a quasi trent’anni di silenzio. Tale silenzio ha dimostrato di avere un costo: il creazionismo si è travestito da “disegno intelligente” (DI), i negazionisti del clima hanno occupato i media e il movimento no-vax ha guadagnato terreno. Senza strumenti concettuali per distinguere scienza da pseudoscienza, lo scettico moderno combatte quasi a mani nude, caso per caso, senza una strategia generale. La do[...]
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