Divino merchandising

Gesù su una tortilla? La Vergine Maria su un panino al formaggio? Con la diffusione di eBay si è assistito a una fervente rinascita della pareidolia religiosa. Tra scherzo e beffa, l'autrice ha pubblicato una sua personale "merendina del Papa" su eBay e ha osservato i risultati

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  • 25-05-2009
  • di Karen Stollznow
Le reliquie religiose sono il tema della seguente scena, tratta dalla commedia inglese The Black Adder[1]:

Baldrick: Passando ora alle reliquie, abbiamo la Sindone da Torino; il vino delle nozze di Cana; frammenti della Croce (una scheggia gli si infila nel dito); e, naturalmente, non mancano alcuni degli oggetti fabbricati da Gesù quando faceva il falegname: portapipe, tavolini da caffè, appendiabiti, fermalibri, crocifissi, un bel tagliere per il formaggio, ciotole portafrutta, sandali impermeabili (prende un pezzo di legno parzialmente intagliato). Oh, questo qui non l'ho ancora terminato.
Percy: Mio Dio, ma è vergognoso! Tutta questa roba è chiaramente falsa!
Edmund: Ah, sì!
Percy: Ma… ma come potrà la gente distinguere le reliquie vere da queste fasulle?
Edmund: Non lo faranno! È questo il punto!
Percy: Beh, ma non potrete ingannare tutti quanti! Guardate (estrae un panno rosso dalla manica): ho qui una vera reliquia.
Edmund: Che cos'è?
Percy (svolgendo il panno): È un osso del dito di Nostro Signore. Mi è costato trentuno pezzi d'argento.
Edmund: Buon Dio! È autentico?
Percy: Lo è, mio signore. Baldrick, lei mi sembra stupefatto.
Baldrick: Lo sono… pensavo si vendessero solo in confezioni da dieci.
Dai fazzoletti santi ai calzini sacri, le reliquie sono manufatti attribuiti a personaggi religiosi deceduti. La definizione comprende una vasta scelta di oggetti commemorativi, solitamente classificati in tre gruppi. Le "reliquie di prima classe" includono resti di tipo fisico, ad esempio le ossa o i capelli di un santo. Le "reliquie di seconda classe" sono cose possedute da un personaggio iconico, intimamente collegate a esso. Ad esempio, il "velo della Veronica" è una stola sacra che si suppone sia stata usata per asciugare il sudore dalla fronte di Gesù mentre trascinava la croce: l'immagine del suo viso si sarebbe stampata sul panno. Le "reliquie di terza classe" sono articoli fai-da-te, manufatti santificati nel momento in cui hanno toccato un santo deceduto, oppure ancora oggetti che possiedono una santità omeopatica, essendo stati portati ad un qualche santuario. Molte chiese ancora oggi venerano come reliquie degli oggetti commemorativi, ai quali – come dei talismani – vengono attribuiti poteri miracolosi, quali la capacità di guarire dalle malattie o di portare buona fortuna.
Migliaia di presunte reliquie esistono ancora oggi. Con tutte quelle attribuite a Gesù si potrebbe resuscitare un autentico Frankenchrist: ossa, capelli, denti, lacrime, sangue, cordoni ombelicali, abiti e sudari (con interessanti implicazioni per la moderna scienza della clonazione). Il Vaticano è riluttante a convalidare l'autenticità delle reliquie, e come biasimarlo dal momento che spesso ve ne sono diverse che la rivendicano? Esistono come minimo tre Sacri Prepuzi... sì, proprio il prepuzio di Gesù. Quanto meno, questo problema fu risolto da Leo Allatius, filosofo del XVII secolo, le cui convincenti argomentazioni sostengono che il Sacro Prepuzio è asceso al cielo assieme a Gesù, e lì ha formato gli anelli di Saturno[2].
Si suppone che esistano migliaia di falsi chiodi della Vera Croce. Ci sono talmente tanti presunti frammenti della croce usata per la crocifissione di Cristo che a Erasmo, l'umanista del XVI secolo, sono attribuite le due seguenti sacrileghe battute: 1) Gesù deve essere stato crocifisso a un'intera foresta; 2) Esistono pezzi di croce sufficienti a costruirci una nave (forse l'Arca di Noè?). Secondo quel che suggerisce il progetto di Baldrick, la vendita di false reliquie era un grosso business in epoca medievale. Thomas Serafin[3], della International Crusade for Holy Relics, cita questo piccolo aneddoto: «Durante il Medio Evo, un monaco si mise in viaggio sperando di poter acquistare la reliquia di qualche santo per il proprio monastero, ma non ebbe successo e ritornò a casa molto scoraggiato. Fortunatamente, incontrò presto un mercante che si offrì di vendergli il teschio di Giovanni il Battista. Il monaco ne fu sbalordito. Non aveva forse egli stesso, da poco, visto il teschio di San Giovanni in una chiesa, durante il suo recente viaggio in Francia? "Quello era il teschio di San Giovanni da bambino" spiegò il mercante "questo è il teschio di San Giovanni da adulto"».
Ciò sa di scetticismo, ma Serafin crede comunque nell'esistenza di "reliquie autentiche", e si autoproclama "Cavaliere dell'Ultima Crociata per le Sacre Reliquie". La sua missione è "cercare di far rivivere il Culto e la venerazione delle Sacre Reliquie" (attraverso mostre, ritiri e conferenze) e "trarre in salvo e proteggere le Sacre Reliquie dalla profanazione e dall'abbandono". I Cavalieri del suo gruppo tentano di "continuare a contribuire al recupero delle reliquie autentiche che sono finite ai banchi di pegni e nei negozi per occultisti, e di segnalare al Vescovo locale quei cattolici che vendono reliquie nei negozi, attraverso ordini postali oppure Internet".
Molte chiese ospitano ancora presunte "autentiche" reliquie; data l'ambientazione, queste hanno credibilità agli occhi dei fedeli. Tali chiese non accettano di convalidare le loro reliquie utilizzando metodi di datazione; non perché la cosa potrebbe gettare discredito sulle loro affermazioni, ma perché quei fragili oggetti ne verrebbero danneggiati! Mentre il Vaticano tacitamente approva che le reliquie vengano messe in mostra, si oppone alla vendita di questi articoli sacri; al punto tale da aver coniato una parola specifica per questo atto: simonìa. Questa regola però è valida solo per le reliquie di prima e seconda classe. E allora, tenendo presenti queste restrizioni, come viene commercializzato Dio, ai nostri giorni?
Le apparizioni religiose sembrano costituire una quarta classe di reliquie, un moderno faro per i credenti che sostituisce il Sacro Graal. Nell'uso popolare, la parola apparizione si riferisce a una vasta gamma di fenomeni miracolosi, ivi incluse le "materializzazioni" fisiche, ad esempio le presunte visioni di Gesù o della Vergine Maria (ma mai di Dio). Un'apparizione può anche essere la manifestazione di una figura iconica attraverso una statua o un'immagine, come ad esempio una statua piangente della Madonna, olio che trasuda dall'immagine di un santo, o stimmate "sanguinanti". Un'apparizione può anche essere un'illusione – un oggetto nel quale viene percepita una rassomiglianza con una figura religiosa. Ad esempio, il "Nun Bun" (gioco di parole: in inglese nun significa suora e bun significa panino dolce), un panino alla cannella che "rappresenta" Madre Teresa (visitare: www.indiana.edu/~jkkteach/P335/nunbun.html per un eccellente effetto di metamorfosi). Ironicamente, nel giorno di Natale del 2005, il Nun Bun fu rubato dalla caffetteria di Nashville, Tennessee, nel quale era esposto. Ladro e panino sono ancora latitanti.
Per lo scettico, quest'ultima categoria è nota con il nome di pareidolia. Questo termine si riferisce al fenomeno per mezzo del quale un vago stimolo casuale viene percepito rassomigliante a una forma specifica e riconoscibile, solitamente una figura animata o iconica. Sia che si veda un volto tra le nuvole o una forma nelle foglie del tè, la nostra istintiva abilità di rispondere alla pareidolia costituisce l'intero fondamento del test di Rorschach, basato sulle macchie di inchiostro (anche se esso non necessariamente rivela la nostra psiche profonda. Questa analisi psicologica è un'interpretazione dell'interpretazione). Esempi scellerati quali "la faccia su Marte", "la patata a forma di Pete Townshend" (chitarrista, compositore e attore inglese, noto principalmente per essere uno dei componenti del gruppo rock The Who, N.d.R.) , e "la patatina fritta a forma di Bob Hope" (noto comico statunitense, N.d.R.) confermano che questo fenomeno non è per niente circoscritto a temi religiosi. Percepire la pareidolia è tracciare intuitivamente un profilo, la nostra propensione a ricercare il familiare in ciò che non lo è. Carl Sagan collega questa capacità a un meccanismo di sopravvivenza[4]. Riconosciamo le rassomiglianze e spesso sovraimponiamo un'immagine mentale su di un'immagine visuale. Scopriamo degli schemi nella natura e paragoniamo dei tratti somatici a volti che ci sono noti. Pensate alle volte in cui avete per un attimo scambiato un perfetto sconosciuto per il vostro capo, in un posto affollato, dopo esservi presi un giorno di illegittima "malattia" al lavoro.
Per illustrare la natura casuale della pareidolia, Phil Plait (astronomo di fama internazionale e scrittore, attuale presidente della James Randi Educational Foundation, N.d.R.) scrive della propria esperienza: fare la doccia con Vladimir Lenin. In una giornata che altrimenti sarebbe stata assolutamente normale, Phil stava lavando via i propri peccati. Mentre usciva dalla doccia, il suo sguardo fu attirato dalla tenda. Quel che vide gli diede i brividi alla schiena: «C'era un volto nella tenda della doccia, che guardava dritto verso di me». Un voyeur lo aveva osservato, a sua insaputa, mentre faceva toilette: niente meno che il rivoluzionario Lenin. Un miracolo comunista! Che il leader bolscevico fosse lì per portare un messaggio socialista alla società dei consumi? Voleva forse portare la Cortina di Ferro verso la cortina della doccia? Phil ammette subito che non si trattò di un evento paranormale, ma di un disegno formato dalle gocce d'acqua sul telo. Giura solennemente che non trasformerà la propria vasca da bagno in un santuario leninista, ma si stupisce dell'inquietante rassomiglianza e «lasciate che ve lo dica, il mio volto di Lenin è il miglior esempio di questo fenomeno che io abbia mai visto. Di solito, la somiglianza che la gente rileva è nel migliore dei casi molto vaga». Per saperne di più (e per vedere l'immagine di Lenin sulla tenda), potete visitare www.badastronomy.com/bad/misc/lenin.html .
Mentre la pareidolia è un fenomeno intrinseco, qualcosa per la quale potremmo essere "cablati", le reazioni degli osservatori possono differire ampiamente le une dalle altre. Bob Carroll (docente di filosofia al Sacramento City College, attualmente in pensione. Pensatore critico, ha pubblicato fra l'altro uno Skeptic's Dictionary, N.d.R.) afferma che «molte persone riconoscono le illusioni per quello che sono, ma alcune si fissano sulla realtà della propria percezione, e trasformano un'illusione in una delusione»[5].
Alcune persone furono divertite dalla rassomiglianza della tortina con Madre Teresa, mentre altre andarono in pellegrinaggio dalla "Vergine Maria" che "apparve" sul muro della Kennedy Expressway (superstrada di collegamento con l'aeroporto O'Hare di Chicago, N.d.R.) nel 2005. A migliaia, i seguaci organizzarono veglie e resero omaggio con preghiere, candele e fiori, piangendo davanti all'immagine (che può essere vista qui: www.cbsnews.com/stories/2005/04/20/national/main689630.shtml ) e sconvolgendo il traffico finché il consiglio municipale non decise di far verniciare quella macchia di salsedine. La pareidolia davvero risiede nell'occhio di chi guarda. Molti interpretarono la forma incappucciata come il consueto atteggiamento della Madonna, ma altri accostarono la macchia a una certa parte dell'anatomia femminile!
Agli antipodi, anche l'Australia ebbe una visitazione, nel 2003: un'apparizione mariana sul promontorio della Coogee Beach (vedere ad esempio http://members.optusnet.com.au/mons1/sacred.htm ).
La "Madonna di Coogee Beach" era un'illusione ottica, la luce del sole rifletteva una curva di una staccionata, creando un'ombra che ad alcuni ricordava l'immagine velata della Vergine Maria. Il promontorio fu trasformato in santuario, i fedeli attendevano sotto il sole pomeridiano guardando l'immagine, mentre i surfisti guardavano loro. A diversi anni di distanza, un gruppo sta facendo pressioni per far costruire una chiesa sulla spiaggia. Per fortuna, la Chiesa Cattolica di Sidney sembra essere meno convinta di loro (per una comparazione tra due foto di Coogee Beach, in cui si comprende come la staccionata abbia dato origine alla "visione", e per altre interessanti e divertenti curiosità, vedere il Museo della Pareidolia pubblicato nel sito dell'autrice: www.bad-language.com/popetart, N.d.R.).
In conformità con le profezie bibliche, Gesù tornò sulla Terra… solo, non nella forma che tutti si aspettavano. Nel 1977 Gesù "apparve" su di una tortilla di farina, nel New Mexico
Nonostante l'"apparizione" sembrasse una immagine elementare, come quella lasciata da un timbro di gomma, il proprietario l'ha chiusa in una teca e, da allora, migliaia di fedeli creduloni si recano in pellegrinaggio per vedere questo "miracolo". Questa apparizione parve rendere popolare la pareidolia religiosa. In rapida successione, Gesù apparve su roba commestibile in tutti gli Stati Uniti. Dopo un po' i casi diminuirono, o perlomeno scemò l'interesse dei media. Comunque, con l'avvento di eBay, la pareidolia religiosa ha conosciuto una fervida rinascita. In principio, Dio creò un sandwich.
Nel 1994, Diana Duyser di Hollywood, Florida, preparò un sandwich fritto al formaggio, ma non si trattava di un qualunque vecchio sandwich. «Quando gli diedi un morso, vidi una faccia che mi guardava, era la Vergine Maria che mi fissava, ero completamente scioccata, e vorrei sottolineare che non si notano né condensa né disintegrazione».
La Duyser resistette alla tentazione di mangiarne ancora e conservò il sandwich in una scatola di plastica trasparente assieme a dei fiocchi di ovatta, e lo tenne sul comodino. Dichiarò che il divino panino le aveva recato "molte benedizioni" nel corso degli anni, compresa un'inattesa vincita di 70 mila dollari al casinò. Malgrado i divini poteri del sandwich, la Duyser decise generosamente di "condividerlo con il mondo", o perlomeno con il migliore offerente. E così, dieci anni più tardi, lo mise in vendita su eBay: www.goldenpalaceevents.com/ebay_archives/grilledmary01.html . L'offerta ebbe il tempo di salire rapidamente a 28 mila dollari prima che eBay squalificasse l'asta. La ripristinarono quando fu evidente che avrebbero incassato la commissione e il loro onorario. «Non c'è nulla che indichi che il venditore non sia disposto a cedere questo sandwich al formaggio al miglior offerente» affermò un portavoce di eBay. L'articolo diede origine a una fenomenale pubblicità a livello mondiale, totalizzando circa due milioni di contatti prima di essere venduto per l'esorbitante cifra di 28 mila dollari ai cacciatori di fama del Casino Online Goldenpalace.com.
Goldenpalace.com è noto per aver collezionato scellerati acquisti su aste online. Con un'inclinazione per la pareidolia paranormale, acquistarono anche il Sasso di Gesù Piangente per 2.550 dollari, il Sacro Pretzel per 10.600 dollari, il Dorito Chip a forma di Cappello del Papa per 1.209 dollari, il Santo Pierogi (i pierogi sono un piatto tipico della cucina polacca, ravioli ripieni che si servono bolliti o fritti, N.d.R.) per 1.775 dollari e il Gesù nello Stucco della Doccia per 1.999 dollari. Mungendo fino all'ultima goccia il sandwich al formaggio, la Duyser mise all'asta anche "la padella ufficiale che ha prodotto il sandwich al formaggio". Per poterla aggiungere alla loro collezione, quelli di Goldenpalace.com si affrettarono a concludere l'affare per la bellezza di 5.999 dollari. Di sicuro seguirà a ruota il lavandino della cucina (per altri acquisti bizzarri visitate: www.goldenpalaceevents.com/auctions/ ).
Possiamo dire che questo sia un buon esempio di pareidolia? Mentre non abbiamo nessuna autentica immagine della Vergine Maria, ne abbiamo molte rappresentazioni. Da un punto di vista culturale, questi ritratti formano il nostro moderno ideale di purezza. A ogni modo, l'immagine sul sandwich non è quella di una pudica donna con gli occhi rivolti verso il basso; la figura, che ricorda una caricatura, mostra uno sguardo civettuolo e sfrontato che è stato paragonato a quello di Marlene Dietrich, o di Carole Lombard, o di una bambola comica. L'immagine sul sandwich non rappresenta la nostra "idea" dell'aspetto che aveva Maria, ma la pareidolia è spesso suggestiva. Delle due l'una: o la Duyser crede che questa "sia" la Madonna, oppure desidera che noi la vediamo a modo suo. Chiunque abbia fatto questa lievitata visita – Madre Maria o Madre Natura – costituisce un curioso fenomeno che merita un'investigazione.
Icona religiosa o star del cinema, l'immagine è reale oppure è artefatta? Tipicamente, la pareidolia è imperfetta. Il "volto su Marte" non contiene la rappresentazione di tutte le naturali caratteristiche di un viso umano; è una vaga protrusione, con indistinti "bocca", "naso" e "occhi". Nostra Signora di Watsonville, un'"immagine" della Madonna a Watsonville, California, è una discolorazione di forma ovale su un albero, una forma "inchinata" che potrebbe essere tanto un pinguino quanto la Vergine Maria. Comunque, la Vergine al Formaggio è un'immagine insolitamente netta e distinta. Ho avuto la fortuna di esaminare quel sandwich insieme all'investigatore del CSI (Committee for Skeptical Inquiry, www.csicop.org) Joe Nickell, nel corso dell'Amazing Meeting a Las Vegas, nel 2005. La presunta "reliquia", un toast risalente a dieci anni prima, in prestito da Goldenpalace.com, era incorniciata dietro uno spesso vetro ed era accompagnata da una personale guardia del corpo. Nickell è riluttante ad accusare la Duyser di un aver imbrogliato, ma io no. Opportunista, però, equivale a truffatore? Qualsiasi ulteriore commento richiederebbe qualche test scientifico; fino ad allora, il toast rimane un coagulo di cultura popolare.
Il sandwich al formaggio della Vergine Maria divenne una grande trovata pubblicitaria. Gli utenti di eBay cominciarono a speculare sulla notorietà del sacro panino, citandolo nei loro annunci di vendita così da attrarre visitatori.

Gu@rd@te! Una bicicletta e il toast della Vergine Maria!
Il Virgin Mary CD dei classici di Elvis!
Cappotto di pelle del Panino al Formaggio della Santa Vergine – di seconda mano.

L'imitazione è la forma più sincera di avidità. Il successo del sandwich ha generato una nuova industria della simonìa che è divenuta nota con il nome di e-simonia, cioè il traffico di "reliquie" attraverso le case d'asta su Internet. Dopo pochi giorni dalla vendita del sacro toast, un amico mi chiamò. Avevo sentito parlare del sacro salatino? (nell'originale, Holy Cheeto. I Cheetos sono salatini fritti al formaggio molto diffusi negli Stati Uniti, N.d.T.) Una ricerca online mi rivelò questo imperfetto caso di pareidolia. Un tizio stava mettendo all'asta un salatino che presumibilmente ricordava "le gambe di Gesù sulla croce". Nella cruda realtà, il salatino non sembrava nulla più di quel che era: due Cheeto uniti insieme a causa di una anomalia di fabbricazione. Il proprietario si era appena sottoposto a un intervento di cardiochirurgia, e date le sue scelte dietetiche era sulla buona strada per una seconda operazione.
«Quando entrai nel negozio c'era una lunga fila perché tutti cercavano di vincere il jackpot alla lotteria… Mi misi ad aspettare in coda e mi ritrovai accanto all'espositore dei salatini. Stavo guardando le confezioni e una particolare busta di Cheetos catturò la mia attenzione. Decisi di comprarla visto che risaltava così tanto in mezzo alle altre… Guardai nella busta di Cheetos e trovai questo salatino che aveva la forma di un paio di gambe… Poiché l'avevo trovato la sera prima di Pasqua, credo che fossero proprio le gambe di Gesù. Credo che le gambe rappresentino lui che cammina e porta la croce all'epoca in cui fu crocifisso e questo è un segno che ritornerà. Sono convalescente da un'operazione chirurgica e sono convinto che lui mi abbia protetto quella sera che ho fatto una passeggiata attorno all'isolato, e si sia voluto assicurare che tornassi a casa sano e salvo».
In caratteri minuscoli, il proprietario ammette che «le gambe sono solo un'originalità», ma aggiunge, «chiedo solo che facciate delle offerte serie in questa vendita all'asta». Stranamente, la gente faceva davvero offerte per questa ridicola "reliquia". Potenza del kitsch o vera fede? E cosa pensava la gente a proposito della recente inondazione di pareidolia?
La mia idea è un attacco preventivo contro la pareidolia. Nel mondo religioso, l'evento più recente e degno di nota è stata la morte di Papa Giovanni Paolo II. Questo è il tipo di accadimenti che i credenti collegano alle apparizioni, quindi si trattava di un argomento plausibile.
La morte di Madre Teresa innescò una pletora di "miracoli", la strada per la beatificazione. Dove però avrei potuto trovare un autentico esempio di pareidolia fornito su richiesta? Avrei dovuto fabbricarne uno. Mentre potremmo essere indotti a pensare che le apparizioni sono spesso inventate, come ad esempio nel caso di immagini "che lacrimano" o statue "che sanguinano", Nickell afferma che «la deliberata manipolazione dei simulacri a scopo di truffa sembra essere piuttosto rara».[6] Una volta, nel corso di un esperimento (la Sindone di Bing… Crosby) Nickell imitò abilmente la Sindone di Torino, ma io non sono abile nell'arte falsaria (il riferimento è a un esperimento di Nickell, che utilizzò dei pigmenti e un bassorilievo di Bing Crosby per ottenere un risultato del tutto simile alla Sindone di Torino, N.d.T.)
Decisi che il mio strumento sarebbe stato una Kellogg's Pop Tart, consacrata per diventare una "Pope Tart", una Merendina del Papa (i Kellogg's Pop Tart sono dolcetti rettangolari di biscotto contenenti un ripieno morbido a base di cioccolata o frutta da riscaldare nel tostapane, prodotti dalla Kellogg's e molto diffusi negli Stati Uniti. Il gioco di parole, intraducibile, verte sull'assonanza tra pop, che vuol dire rigonfio, e pope, che vuol dire Papa, N.d.T.). Avevo quindi il nome arguto, ma nessuna "apparizione". Come avrei potuto costruire la "reliquia"? Feci qualche infelice tentativo di creare un'immagine credibile. Come una malevola Martha Stewart (conduttrice televisiva molto popolare negli Stati Uniti, particolarmente per i suoi programmi sulla gestione domestica e la cucina. Nel 2002 fu al centro di uno scandalo per sue presunte frodi in campo finanziario, N.d.R.), tentai di abbozzare un'immagine sulla merendina. L'unica cosa che mi riuscì fu creparne la fragile superficie. Ingegnosamente, inumidii la merendina successiva, per imprimervi un'immagine, ma diventò troppo molliccia. E poi improvvisamente mi balenò in mente: non avrei dovuto fare nulla. L'autosuggestione è parte integrante del "miracolo" della pareidolia, e la gente si sarebbe convinta da sola! L'errore di conferma avrebbe fatto il resto. Presi alcune immagini digitali di una merendina intatta (l'ultima rimasta nella confezione dopo i miei goffi esperimenti). Decisi di utilizzare un'immagine sfocata per aggiungere un elemento di incertezza. Per ironia, la foto aveva anche un "orb" nell'angolo destro. Posizionai questa foto accanto a una di Giovanni Paolo per costringere subdolamente gli osservatori a percepire le somiglianze. Le screpolature naturali della merendina, se studiate molto da vicino, sembravano rivelare un'indistinta forma che ricordava un volto. Anche se, in verità, era più simile all'Urlo di Edvard Munch che al Papa...
E così inserii la seguente vendita all'asta nella categoria "Reliquie" di eBay:

La Merendina del Papa
Pop-Tart Papale
reca su di sé l'effigie di Sua Santità Papa Giovanni Paolo II!

Abbiamo tutti sentito della recente diffusione di immagini religiose, il sandwich al formaggio della Vergine Maria, il pretzel della Madonna con Bambino, e più di recente il Santo Salatino. A essere onesti, ero scettica su tutta la faccenda. Avevo bollato i possessori come persone che volevano guadagnare un po' di denaro facile oppure come persone soggette ad allucinazioni. Poi mi sono ricordata le parole di Cristo: «Perché dubitate, o voi di poca fede?» (Mt 14,30). All'improvviso ho capito il vero scopo di questo fenomeno! In questo modo Dio cerca di giungere alle persone di oggi! Nell'esausto mondo dei nostri giorni, in cui l'uomo volta le spalle al Signore, Lui ha trovato una soluzione! Dio sta cercando di raggiungere le persone attraverso le cose semplici, mondane, ordinarie. Se le persone non vanno da Lui, sarà Lui ad apparire loro… e in una forma che sia per loro davvero gustosa!
Questa settimana ha visto la dipartita del nostro Santo Padre, Papa Giovanni Paolo II. I fedeli ancora vegliano la sua salma, i pellegrini pregano sulla sua tomba. Il Signore ha detto «Sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Egli ci ha restituito il nostro Papa, miracolosamente, con le sembianze di Gesù. È stato resuscitato, nella forma più umile. Questa mattina, a colazione, avevo preparato due Kellogg's Pop Tart, al gusto French Toast (preparazione americana per la prima colazione, a base di pan carrè immerso in una miscela di uova, latte e zucchero, fritto nel burro e poi condito con sciroppo d'acero, N.d.T.). Avevo messo il tostapane al minimo. Quando estrassi le Pop Tart dall'apparecchio, rimasi sbalordita nel vedere che una di esse recava impressa l'immagine di Sua Santità! Non solo rappresenta il vicario di Cristo sulla Terra, questa immagine lo ritrae giovanile e rilassato. L'altra Pop Tart è rimasta profana. Quando ho visto quell'immagine ho pianto. Il sole del mattino brillava attraverso la finestra della mia cucina, illuminando il ritratto benedetto. È stato per me un momento etereo, religioso, e la prova che esiste una vita dopo la morte. Attraverso la transustanziazione, noi riceviamo Cristo, e ora, grazie a questo pane per la prima colazione, riceviamo Sua Santità. E adesso desidero condividere la mia colazione sacra con tutto il mondo!
Poiché sono stata così benedetta da aver posseduto e fatto tostare la merendina papale, sento che adesso posso farla proseguire oltre. Non sono qui per fare soldi, ma semplicemente per condividere questo mirabile oggetto. Intendo quindi avviare l'asta al prezzo estremamente basso di un dollaro.
A Sua Santità, requiescat in pace. A voi, che la pace sia con voi, e felice shopping!


Mandai una mail al venditore dell'Holy Cheeto, complimentandomi per la sua "reliquia" e pubblicizzando la mia personale vendita all'asta. «Che oggetto notevole! Spero possa andare in una casa che lo meriti. Anche io sono stata benedetta da una visita del Signore. Potete consultare: http://cgi.ebay.com/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&Item=6171209997» (il link non è più attivo).
Il venditore rispose con il seguente saggio consiglio: «Grande vendita all'asta. Penso che dovrebbe scrivere un comunicato stampa al riguardo. È quel che ho fatto io con la mia. Le auguro la migliore fortuna».
Naturalmente, non traspariva nessuna emozione religiosa; era per soldi, non per amore. Alla fine, l'Holy Cheeto fu venduto per 102,59 dollari, e anche questa cifra fu davvero troppo. Ma come avrebbe reagito il pubblico a una Merendina del Papa ancora più evidentemente fabbricata ad arte?
Entro qualche ora dalla messa all'asta di questa "moderna reliquia", le e-mail cominciarono ad arrivare copiose. I mittenti andavano dagli osservatori divertiti che sapevano che l'oggetto era una burla a credenti offesi che ritenevano volessi "lucrare su Dio", a lettori frustrati che non riuscivano a "vedere" la rassomiglianza e non si rendevano conto della presa in giro. In quella che io chiamo "la sindrome dell'occhio magico", guidati dall'auto-suggestione, alcuni sembrava "vedessero" un'immagine nel pasticcino, perché ritenevano che tutti gli altri potessero farlo!
E-bay consente che si possa interagire con domande e risposte tra il venditore e i potenziali acquirenti. Ricevetti una raffica di domande da parte di osservatori divertiti. Ecco alcuni degli scambi:

D.: A che gusto è la Pop Tart? Ho fame!
R.: Al gusto French Toast. Comunque, se sei affamato, ti consiglierei di comprare qualcosa di meno costoso e meno sacro da masticare.
D.: E perché non dovremmo mangiarci la Merendina del Papa?
R.: Beh, si tratta di una sacra reliquia. Mangereste forse un osso delle dita di Gesù oppure un frammento della Santa Croce? Qualcuno lo definirebbe sacrilegio. A ogni modo, compratela e potrete farci quel che cavolo vi pare! Metterla nel tostapane, mordicchiarla, capovolgerla, usarla per un sacrificio, profanarla… a piacere vostro.

D.: Salve! Penso che se la si guarda attentamente, si nota che la rassomiglianza è in realtà con Giovanni Paolo I, il predecessore di Giovanni Paolo II. Il largo naso romano, e il profilo degli occhiali. Non siete d'accordo con me che si tratti di un segno dall'alto diretto ai cardinali elettori?
R.: Dissento profondamente dalle tue affermazioni. Come puoi non notare la rassomiglianza a Papa Giovanni Paolo II? La mascella forte, le labbra sottili, gli zigomi alti, la fossetta e le orecchie ben piantate! Non ci sono occhiali… quella è una parte dell'abito liturgico! Io credo che il ritorno del Papa sia un forte messaggio ecumenico per l'unità religiosa e la pace nel mondo. Forse il gusto French Toast è un segno che il prossimo Papa sarà francofono.

D.: Penso che tu sia digustosa (sic) a vendere qualcosa del genere. Personalmente, credo che tu stia macchinando qualcosa.
R.: Sfortunatamente no. Vorrei che fosse così. Ma perché questa vendita all'asta attrae tutti i fondamentalisti?
D.: Cito le tue parole: «Non sono qui per fare soldi, ma semplicemente per condividere questo mirabile oggetto». Se ciò fosse così vero allora perché condividere questo tipo di idolatria su eBay? … sul serio, di tutti i posti… eBay! È molto triste e spero che un giorno tu possa comprendere che spremere soldi da qualcosa che tu affermi esssere Dio… è sbagliato… ricorda di quella volta che Gesù buttò del denaro giù da un tavolo affermando che proveniva da Dio e dalla sua casa Chiesa … forse la prossima settimana troverai dei cereali zuccherati papali… un modo in cui i bambini possano digerire delle altre bugie ricoperte di zucchero.
R.: Dannati Protestanti! A ogni modo, guarda in che guaio si è cacciato Gesù, per essersi comportato in quel modo così caparbio! "Cereali zuccherati papali"? Hai una mente deviata e sacrilega! Per quel che riguarda l'idolatria, G.K. Chesterton disse: «L'idolatria si commette non solo creando falsi dei, ma anche creando falsi demoni».

D.: Sua Santità ha scelto di farti visita in questa immagine e tu la vendi.
R.: Verrebbe da pensare che poteva fare un lavoro migliore. Neanche gli rassomiglia.

Il testo seguente apparve in un blog; uno stupefacente insieme di credulità e fanatismo dietetico:
Il venditore, ovviamente un falsario, cita la Bibbia allo scopo di convincere l'ingenuo navigatore di eBay che questo sia il modo divino di mettersi in contatto con un mondo senza fede. Giusto. Come se una cosa così piena di carboidrati potesse mai essere sacra. Beh, perfino Padre Allen (sacerdote cattolico statunitense autore di un blog, N.d.R.) ha colto lo scherzo!
Nel corso dell'asta, pubblicavo nella pagina di eBay che conteneva il mio annuncio un aggiornamento quotidiano.

NON DESTINATO AL CONSUMO
Aggiornamento importante! Molti hanno scritto chiedendo se l'Immacolata Merendina anticipi il 265mo Pontefice. L'Arcivescovo di Firenze afferma: «Il nuovo Papa è già stato scelto dal Signore, noi dobbiamo solo pregare per sapere chi sia».
Se volete una mia intuizione, dato che la reliquia è al gusto French Toast, azzarderei che il Papa eletto sia francofono.

Altri presagi pontificali… Ho ipotizzato ieri che l'Immacolata Merendina possa preannunciare il futuro Papa. La Merendina Sacra di Berkeley è al gusto French Toast e pertanto ne ho dedotto che il nuovo Papa possa essere francofono. Adesso sembra che il Cardinale Jean-Marie Lustiger, già Arcivescovo di Parigi, sia il prelato che, secondo indiscrezioni di portavoci e allibratori, sarebbe destinato a ottenere il titolo. Très bien! La fumata è ancora nera… Restate in contatto.


Va bene. Avevo torto. Avrebbe dovuto essere il Sacro Strudel. Non ho mai detto di essere una sensitiva (almeno, non in questo articolo!). A questo punto, mancavano solo pochi giorni alla chiusura dell'asta.

Armageddon!
La fine dell'asta si avvicina...
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Godevo a mescolare spirito religioso e spirito mercantile. Finché, con una svolta sorprendente e divertente, ricevetti questa e-mail:
"La Biblioteca del Congresso (la più antica istituzione federale pubblica statunitense, oltre che la più vasta Biblioteca del mondo, N.d.T.) vorrebbe archiviare i dati di questa vendita all'asta come parte della propria collezione di materiale documentale sul Papa e sulle informazioni che si possono reperire su di lui nel Web".
Senza mostrare la minima traccia di pensiero critico, la Biblioteca del Congresso aveva legittimato il mio scherzo! Ovviamente dissi di sì, completai il modulo di consenso online, e immediatamente postai un'ultima nota nel sito della vendita all'asta.

Il Congresso approva la Merendina
Sono stata formalmente contattata dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America, che desidera archiviare le informazioni relative alla mia merendina per la loro collezione di ricerche che documenta la vita di Papa Giovanni Paolo II. Questa Biblioteca "preserva i manufatti culturali della Nazione e assicura il duraturo accesso a essi". Sono orgogliosa di riferire che ho accettato questo onore. La merendina vivrà ancora, contribuendo all'educazione e all'erudizione di questo Paese!
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In un paese che adora la propria cultura popolare, la Pope Tart divenne istantaneamente parte del folklore. La "reliquia" divenne ben presto il pettegolezzo di bollettini online, blog e mailing list. Fui definita "artista falsaria", "bugiarda", "maligna", "pazza", "folle", "mentecatta", "divertente", "geniale" e "sacrilega". La Merendina fu anche immortalata nel poema The Ballad of the Cafe Cheezsus di Angus O'Mann, "il poeta del fast food":
Hanno viaggiato da tanti Paesi, alcuni lontani e altri un po' strani, per vedere lo Sgombro Benedetto e la Gloria di Nostro Merluzzo, per vedere la famosa Merendina del Papa e il Frutto della Passione di Cristo, i mezzi corazzati venivano una volta al giorno, poi cominciarono a farlo due volte.[7]

Mi fecero due interviste sulla "reliquia" e dovetti rifiutarne altre due a causa di impegni di lavoro. Una fu per Qtelevision, una bizzarra (queer, in inglese, N.d.T.) stazione tv online. Dopo aver superato l'iniziale stupore circa il fatto che fossi una donna e non un uomo (un'interessante supposizione che sono in molti a fare), l'intervistatore mi chiese: «Sei cattolica?». Ruppi il ghiaccio con la seguente inattesa risposta: «No, sono atea». Continuai spiegando il concetto di pareidolia, e sollecitando gli spettatori a riflettere sulle cause naturali di questo fenomeno.
Alla fine, la Merendina del Papa fu venduta per 46 dollari. Una magra somma se comparata alla cifra a sei zeri totalizzata dal Sandwich della Vergine, ma una follia se paragonata ai 4 dollari del costo di una confezione di Pop Tarts. Non male, considerando che si trattava di un esemplare di pareidolia e una burla evidente! In più, non mi ero impegnata in fervide promozioni della Pope Tart, a differenza dei comunicati stampa dell'Holy Cheeto o la pubblicità mondiale del Sandwich della Vergine. Mi limitai a inviare la comunicazione dell'asta alla mia consueta rubrica di indirizzi e-mail e, secondo la contagiosa natura di Internet, la notizia si diffuse. Prima che eBay rimuovesse l'asta, un atto di routine eseguito 90 giorni dopo la conclusione della vendita, il sito web aveva ricevuto oltre 20 mila contatti. È divertente: il folklore della rete vuole che la Pope Tart sia stata acquistata da GoldenPalace.com.
Alla fine, fui io a essere presa in giro. L'offerta vincente, come tutta l'asta, era una burla. La cosa si confaceva bene ai miei scopi etici. E così, contattai Russell Rush, DJ per la stazione radio KXXM di San Antonio. Russell era il secondo miglior offerente per la merendina. Mi offrii di donarla alla stazione radio come "testimonianza della credulità umana". Lui accettò.
La Pope Tart è servita a rendere la gente più scettica? No davvero. La burla suggerisce che le persone possono essere scettiche a proposito di quanto la pareidolia possa essere convincente, ma non scettiche a proposito della pareidolia stessa. Infatti, il dolce divino ha dato origine ad altri esemplari della stessa specie, tra cui "la Patatina Fritta dell'Ascensione di Cristo", "il viso di Gesù su di un sasso", e la "Fotocopia del volto di Dio". La presentazione era della seguente convincente natura:
"Sasso di Gesù vendesi. Se ho una buona storia da raccontare al riguardo? Non direi. L'ho trovato nel mio vialetto. L'ho preso e ho notato che sembrava Gesù (il colore scuro). Inoltre, se lo girate sottosopra, sembra Elvis con un naso grosso (il colore chiaro). Tutto ciò che posso dirvi è che quando lo tengo in mano, mi fa starnutire. Abbastanza curioso, lo so".
Il Sandwich al Formaggio della Vergine Maria ha dato nuova popolarità alla pareidolia, un comune fenomeno di natura psicologica. È naturale per noi cercare e riconoscere la pareidolia. È anche naturale mostrarne degli esempi agli altri per una conferma delle nostre percezioni. Ciò spiega anche perché la gente affermi di vedere qualcosa anche quando non vede niente. La cosa innaturale è vedere oltre quel che sembra e assegnarvi un significato. Quindi, la prossima volta che vedete Gesù nel vostro polpettone, masticatelo, non veneratelo!

Karen Stollznow
Conferenziera, ricercatrice e consulente, condirettrice del periodico australiano The Skeptic. Fa parte del comitato direttivo dell'associazione Australian Skeptics Inc.
Vive nella zona della Baia di San Francisco.
www.bad-language.com

Quest'articolo è un adattamento di "Merchandising God: The Pope Tart", pubblicato su The Skeptical Inquirer, maggio-giugno 2008. Si ringrazia l'editore per aver concesso la riproduzione.

Traduzione di Fara Di Maio

Note


1) The Black Adder, terzo episodio, "L'arcivescovo". Si ringrazia Sup's Blackadder page per le trascrizioni: www.geocities.com/TelevisionCity/8889/bladder.htm
2) Secondo quanto riportato nel saggio De Praeputio Domini Nostri Jesu Christi Diatriba http://en.wikipedia.org/wiki/Leo_Allatius (David Farley si è imbarcato nella ricerca del prepuzio scomparso: www.dfarley.com/books.html ).
4) Sagan, C. (1995), The Demon-Haunted World. Science as a Candle in the Dark, New York: Random House, p. 45 (il volume è stato pubblicato anche in Italia: Il mondo infestato dai demoni. La scienza e il nuovo oscurantismo, Baldini & Castoldi, 1997-2001).
5) Carroll, B., The Skeptic's Dictionary (http://skepdic.com/pareidol.html )
6) Nickell, J., "Rorschach Icons", in Skeptical Inquirer, n. 28, novembre/dicembre 2004, pp. 15-17. Riprodotto in questo numero di S&P, pp. 24-28.
7) Da For Whom the Taco Bell Tolls di Angus O'Mann, http://angusomann.blogspot.com/