La bufala delle “case” su Marte

  • In Articoli
  • 25-01-2010
  • a cura di Coelum
Che Mars Pathfinder venisse definita una «sonda alla ricerca dei marziani» potevamo anche tollerano, ma venire a sapere da stampa e televisione che è perfino riuscita a scoprire «abitazioni di una civiltà marziana», beh, questo è troppo!
Voi direte: «Eh, ma a voi non va proprio bene niente!». Può anche essere, ma fate bene attenzione alla facilità con cui sono stati beffati i nostri mezzi di informazione; i quali, come al solito, hanno avuto il coraggio di dare la notizia senza alcuna sana verifica o senza almeno inserirla tra le curiosità, poco credibili ma pittoresche.

La notizia sull’argomento è stata pubblicata dal settimanale Oggi: foto a largo campo con evidenziata la zona “incriminata” (parte A). Relativo ingrandimento (parte B).

Per puro scrupolo scientifico abbiamo analizzato il ‘documento’ proposto da Oggi (segnalatoci da Giovanni Rotigni di Bergamo) anche se l’evidenza del brutto fotomontaggio ci avrebbe consigliato di impiegare il nostro tempo in occupazioni più piacevoli.

Una conclusione per tutte: appare evidente che nella zona cerchiata (parte A) la linea dell’orizzonte è più alta delle abitazioni marziane”, mentre nell’ingrandimento (parte B) la linea è secante alle “marzìa-cupole”. Inoltre, le tre “marzia-cupole” nell’immagine a largo campo hanno una sequenza orizzontale che parte da sinistra verso destra, con la più piccola a scalare verso la più grande, mentre nell’ingrandimento I ordine è invertito. Anche volendolo considerare un errore, con la foto piccola stampata specularmente, non sì spiegherebbe come mai i massi vicini non corrispondono minimamente nelle due immagini.

Non andiamo oltre, per motivi di spazio, ma permetteteci alcune considerazioni: se a noi sono bastati meno di tre minuti per scoprire la pessima realizzazione di questa bufala, come mai i giornalisti di Oggi non si sono accorti di nulla? Si voleva solo fare audience? Ma allora, se le notizie passano solo in virtù dell’audience, quanta verità viene ogni volta trasmessa e quanta invece è taciuta o malamente stravolta?

Si voleva solo “scherzare”? Benissimo Ma in questo caso, a un inizio giustamente serioso sarebbe dovuta seguire nel testo la rivelazione dell’innocente burla, O no? Dobbiamo pensare che i giornalisti abbiano voluto fare una battuta di spirito oppure che abbiano veramente intesa la notizia come credibile? A voi, amici lettori, l’ardua sentenza (e dire che il 16 luglio avevano già pubblicato a pag. 16 la stessa identica fotografia nella quale non appariva assolutamente nulla!).

Roberto Baldini, Enrico Montanari, Giovanni Rotignì