Lanterne cinesi a spasso nei cieli

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  • 19-11-2010
  • di Roberto Labanti
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©Takeaway
Si potrebbe pensare che le cause “banali” di avvistamenti ufologici rimangano costanti nel tempo; vengono subito alla mente pianeti, palloni sonda etc. Si tratta però di un’impressione che analizzando la casistica è presto spazzata via: nel corso dei decenni, con il progresso tecnologico e di costume, se ne sono, infatti, aggiunte di nuove, non sempre e non subito chiarite da chi si trova a maneggiarle.

È quanto recentemente accaduto in America settentrionale. Lo scorso 14 luglio, Peter Davenport, con un messaggio apparso su diverse mailing list ufologiche in lingua inglese, ha richiamato l’attenzione sull’altissimo numero di testimonianze ricevute dal National UFO Reporting Center (NUFORC), che dirige dal 1994, nelle prime settimane di quel mese: segnalazioni relative, principalmente, a singoli o gruppi di oggetti di forma sferica e di colore arancione che i testimoni spesso stimavano a bassa quota. L’ufologo statunitense, che ammetteva di non aver mai saputo di avvistamenti di questo tipo, chiedeva il parere dei colleghi[1].

Davenport si trovava nella stessa situazione in cui si erano trovati negli anni precedenti gli ufologi di diverse nazioni europee, compresa l’Italia: un repentino aumento di avvistamenti - con un numero di segnalazioni non paragonabile a quello degli anni precedenti - di quel tipo durante il periodo primaverile - estivo. La causa per gli eventi europei e per quelli statunitensi era una sola, come del resto gli hanno suggerito nei giorni successivi alcuni colleghi: sky lanterns o lanterne cinesi, come sono ormai note in Italia. Si tratta di lanterne di carta, con una struttura rigida normalmente in bambù, al cui interno è collocata una piccola candela; lanciate tradizionalmente in alcuni paesi asiatici, nell’ultimo decennio si sono diffuse anche in Europa per il loro innegabile fascino: sono utilizzate sia in occasione di matrimoni e altre feste del genere, sia, in estate, presso le località turistiche e le discoteche. Se qualche avvisaglia c’era stata anche negli anni passati, nel 2010, in corrispondenza col giorno in cui si ricorda la Dichiarazione d’Indipendenza (il 4 luglio), il fenomeno è esploso anche negli USA (e in Canada).

In Italia, secondo le prime elaborazioni del Centro Italiano Studi Ufologici (CISU), le mongolfiere di questo tipo, rare fino al 2008, hanno iniziato a diffondersi quell’anno diventando ben presto di moda, con un involontario risultato: diverse centinaia di avvistamenti UFO a esse attribuibili nel corso del 2009. E il dato è confermato per questo 2010: probabilmente sono state anche la cause dell’osservazione - che ha avuto una qualche rilevanza internazionale - fatta lo scorso 6 giugno da tre militari di guardia alla residenza dell’Ambasciatore statunitense presso la Città del Vaticano.

Alcuni Stati - e in altri vi sono richieste in tal senso - hanno vietato questo tipo di aerostato principalmente per i rischi d’incendio[2]; in Italia il problema, su cui alcune associazioni ufologiche hanno, per un giustificabile interesse, richiamato l’attenzione, non sembra essere ancora stato preso in considerazione a livello ufficiale, anche se è noto almeno un intervento da parte delle Forze dell’Ordine per allontanare un gruppo che aveva infelicemente scelto le vicinanze di un aeroporto per eseguire i lanci. Non sarebbe la prima volta in Italia che una causa di segnalazioni UFO è vietata per i rischi che può generare: nel 1984, infatti, furono vietati gli Ufo Solar, un altro tipo di pallone che poneva problemi alla sicurezza dei voli.

Note