Ufologia

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Disciplina parascientifica sviluppatasi a partire dagli anni Cinquanta in risposta alle crescenti segnalazioni di oggetti volanti non identificati cui, nei decenni successivi, si sono aggiunti una serie di diverse altri fenomeni ed esperienze, quali rapimenti alieni e crop circles. Il diverso background culturale e professionale, la mancanza di una struttura comune (come invece è avvenuto per la parapsicologia), coniugati con uno spesso molto scarso rigore scientifico e metodologico hanno prodotto una quantità immensa di letteratura, spesso di bassissima qualità e con fini puramente commerciali, tra le quali si celano, difficilmente accessibili, un limitato numero di pubblicazioni basate su ricerche di buon livello. All’interno della disciplina ancora oggi coesistono diversi punti di vista che si traducono in diverse interpretazioni dei fenomeni. Il paradigma interpretativo più diffuso, anche per motivi culturali, è comunque ancora quello che attribuisce un’origine extraterrestre ai fenomeni che rimangono senza spiegazione, nonostante tale paradigma non sia stato in grado, in un cinquantennio, di fornire alcuna prova accettabile della sua validità.
Sono invece più interessanti da un punto di vista scientifico i modelli che richiamano l’attenzione su fenomeni naturali mal conosciuti o sconosciuti (v. fuochi fatui, luci sismiche, fulmini globulari, luci di Hessdalen) quale possibile causa di alcune segnalazioni, oppure che si occupano degli aspetti socio-culturali e storici legati alle segnalazioni di UFO.

In Italia, l’associazione che rappresenta l’approccio più serio e critico è il Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) di Torino, che dispone anche di uno degli archivi (con biblioteca ed emeroteca) più importanti d’Europa.

Immagine: Ricostruzione artistica dell'avvistamento di Arnold, fonte: Wikimedia Commons