Gli ingredienti dell'alternativo

Le caratteristiche delle varie forme di medicina alternativa sono sempre eguali e non cambiano nel tempo anche se possono cambiare le parole con cui vengono presentate. Si può fare una specie di identikit che comprende generalmente i seguenti ingredienti:

1) C'è sempre un po' di mistero e di magia. Raramente se si tratta di sostanze chimiche viene data una precisa composizione; si preferiscono gli estratti di erbe o di animali, si invoca la necessità di mantenere il segreto per evitare che le grandi industrie se ne approfittino anche se spesso la medicina alternativa che raggiunge il successo diventa essa stessa industria come nel caso della omeopatia.

2) Giova alla medicina alternativa una certa forma di vittimismo. Suscita simpatia dimostrare che si è perseguitati soprattutto se il persecutore è rappresentato dalla scienza ufficiale. Di fronte all'opinione pubblica si può presentare il problema in termini di concorrenza sleale: la scienza ufficiale non vuole riconoscere la medicina alternativa perché ha paura di dividere i lauti guadagni.

3) Non è in contrasto con questo atteggiamento il volersi tuttavia legittimare attraverso affermazioni si scientificità.

In generale i cultori della medicina alternativa non hanno la più pallida idea di cosa vuoi dire il metodo scientifico, ma non vogliono rinunciare all'etichetta di scientifico.

Le dimostrazioni che presentano sono spesso risibili e si basano su qualche caso mal descritto, che avrebbe ottenuto risultati meravigliosi.

4) Un modo per legittimare la medicina alternativa è quello di trovare qualche medico disposto a testimoniare in modo positivo.

Si possono sempre trovare alcuni pazienti che non guarivano con nessun mezzo della medicina ufficiale che sottoposti a una pratica di medicina alternativa trovano invece giovamento. A giudicare da maghi e guaritori che compaiono nelle televisioni private - come se fossero dei programmi autonomi anziché degli spazi pagati - ci si domanda come mai possano esistere ancora degli ammalati!

5) Un altro argomento frequentemente utilizzato per legittimare la medicina alternativa è quello di indicare che corsi di omeopatia, pranoterapia o agopuntura sono tenuti da qualche Università.

6) Spesso si scopre che sono delle Università create ad hoc, altre volte si tratta di corsi liberi come potrebbero esserci per qualsiasi soggetto: dalla gastronomia alla pittura dei primitivi, dall'arte di presentare i fiori all'astrologia! Qualche volta purtroppo la "cultura" di qualche Università non è in grado di discriminare il buono dal falso.

Vedasi gli esempi delle Università di Camerino e di Urbino che hanno istituito corsi di specializzazione in omeopatia; sarebbe interessante sentire cosa insegnano e come

possono dimostrare che il nulla possa fare qualcosa.

O Spesso si cerca di legittimare la medicina alternativa sostenendo che viene eseguita gratuitamente, solo per giovare all'ammalato.

In questo modo si cerca di accattivarsi l'opinione pubblica. Va detto che le prestazioni gratuite sono in diminuzione, anche se è possibile che alcuni operatori pensino in buona fede di essere utili, ma di buone intenzioni... è lastricato l'inferno.

7) Quando è a corto di argomenti il cultore di medicina alternativa si appella sempre a qualche elemento sconosciuto: può essere un fluido, una energia o la memoria dell'acqua.

Si tratta sempre di "entità" che nessuno riesce mai a identificare e tanto meno a misurare. Gli aggettivi che si usano per definire queste "energie" sono i più vari e naturalmente non hanno alcun senso; non solo delle approssimazioni, spesso un insieme di termini fisici accostati in modo tale da far orripilare i cultori di fisica.

8) Qualche volta fa capolino anche una forma di falsa umiltà: "noi vediamo delle guarigioni, ma no siamo in grado di studiare il problema. Perché la medicina ufficiale non ci aiuta?".

Si fa vedere in questo modo che non ci si vuole sottrarre ai controlli e si crea un alone di simpatia. Se la medicina dovesse verificare tutte le fantasie dei cultori della medicina alternativa non avrebbe ne il tempo, ne i mezzi per soddisfare tutte le richieste. È classico di molte formaceli, ciarlataneria: prima vendere un prodotto e por cercare dimostrazione della sua efficacia

anziché prima dimostrare l'efficacia e poi vendere. Si tratta di un'abitudine che purtroppo si ritrova qualche volta anche nella medicina ufficiale!

9) Quando la medicina ufficiale riesce a fare dei controlli, questi non vengono in generale accettati.

Se l'omeopatia non serve per una indicazione, se ne possono suggerire altre cento per cui invece si vanta un'attività; se un pranoterapista non ottiene i risultati sperati perché non verifica cosa valgono gli altri?; se l'agopuntura fallisce si può sempre invocare il fatto che esistono almeno un centinaio di modi per eseguire l'agopuntura. Il problema non può essere sempre riaperto e ripresentato in modi diversi.

conclusioni

Che le cose non cambino nel tempo e che queste forme di superstizione abbiano sempre un po' di fortuna è dimostrato in un aureo libretto di pochissime pagine di Antonio Tosti Contributo alla conoscenza della stupidità umana (Sellerie Editore, Palermo, 1991, pagine 62) che tutti, e in particolare i cultori della medicina alternativa dovrebbero leggere. L'autore prende in considerazione guaritori e maghi della seconda metà dell'ottocento. Se prendiamo ad esempio le capacità guaritrici della sonnambula signora Anna D'Amico - una pranoterapista dell'epoca - si possono ritrovare con termini arcaici tutte le situazioni odierne. La sonnambula guarisce qualsiasi malattia direttamente o anche a distanza, purché si unisca un vaglia di £. 3,20 (!); anche la sonnambula come molti pranoterapisti è assistita da due medici (due distinti dottori!) e riceve incoraggiamenti dal modo accademico dell'epoca e "continui attestati di riconoscenza per guarigioni felicissime ottenute". L'autore ci informa anche che le attività della sonnambula vengono continuate dal figlio Cesare (sono doti ereditarie?) purché il vaglia sia di £ 5. Non mancano nel libro le descrizioni di tutti i vari gadgets (magneti, elettrodi, dichiarati tutti conformi alle conoscenze scientifiche!) che si possono utilizzare per lenire i dolori, riacquistare la salute, migliorare la pelle e dare splendore allo sguardo (come nelle farmacie di oggi!). Sono presenti anche i massaggi vibratori, il bagno a vapore americano, le maschere di bellezza, il dimagrante del naso e naturalmente lo sviluppatore del seno. Ai gadgets si accompagnano le lozioni, la crema circassa (che rassoda il seno in due giorni!) mentre le pillole orientali sono più lente e impiegano ben due mesi. E poi naturalmente anche allora i vari preparati anticalvizie. E proprio vero non c'è nulla di nuovo sotto il sole! Il tempo passa, ma lo spirito critico di molta gente è ancora fermo a molti secoli orsono.

Silvio Garattini

 

 

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ANTROPOSOFIA

È una filosofia da RudolfSteiner agli inizi di questo secolo. Secondo i suoi sostenitori il farmaco più efficace è rappresentato dalla parola del medico. Il medico antroposofico ricerca il modo migliore per mettersi in contatto con la memoria del paziente in modo da capire le cause remote della malattia. L'antroposofia è una filosofia in cui si medita molto e che fa suoi alcuni principi delle filosofie orientali. In Italia ci sono una trentina di medici antroposofici che si occupano, soprattutto, ma non esclusivamente, della cura dei disturbi psichici. Le teorie non hanno riscontri scientifici.

 

pressoterapia

Questa forma della medicina alternativa presuppone che i punti di pressione della pianta del piede siano in qualche modo collegati con determinati organi. In base allo studio della pianta del piede si effettuano diagnosi e si danno consigli terapeutici. Si tratta anche in questo caso di fantasie che non hanno alcun riscontro scientifico.