"Rabdomanti? Io ne ho incontrati tanti, ma..."

Caratteristiche, differenze e peculiarità sui più permalosi tra i sensitivi

Per cercare di vincere il premio da un milione di dollari messo in palio dalla James Randi Educational Foundation (JREF), la maggior parte delle richieste che riceviamo riguarda la rabdomanzia.

La rabdomanzia è quella presunta capacità di scoprire acqua o metalli sotto terra usando il tipico bastoncino a forcella. Nel tempo, questa definizione si è allargata a comprendere la capacità di scoprire quasi ogni cosa, dall'acqua ai minerali, dai bambini scomparsi ai siti archeologici. Ogni rabdomante ha la sua specialità e usa strumenti diversi. Al bastoncino classico si affiancano il pendolino, fili elettrici piegati, bacchette di ogni tipo e bastoncini rotanti. In ogni caso il dispositivo usato si trova in uno stato di equilibrio instabile e perciò soggetto a ogni sorta di piccoli movimenti, oscillazioni e cambiamenti di inclinazione. Abbiamo visto una gran copia di molle metalliche, avvolgimenti elettrici, fili, sfere ed elastici, tutti in grado di oscillare e di vibrare liberamente, usati come strumenti da rabdomante.

Attualmente, parecchie versioni "scientifiche" dei bastoncini da rabdomante, contenenti un'apposita circuiteria elettronica, sono venduti a uffici governativi statunitensi per prezzi molto alti, fino a 14.000 dollari. Un simile dispositivo, noto come "DKL LifeGuard" è sostenuto addirittura da alcuni scienziati.

Divergenze di opinione

I rabdomanti sono raramente d'accordo sui principi fondamentali dei loro poteri. Alcuni sosterranno la necessità di indossare scarpe di gomma o altro materiale isolante, altri invece diranno che gli isolanti ai piedi inibiscono l'effetto e non si devono mai usare. Quelli che usano fili rigidi piegati ad angolo retto e tenuti in ciascuna mano parallelamente al terreno possono affermare che i fili si incroceranno quando si incontra l'oggetto o la sostanza cercata; altrettanti vi diranno che i fili divergono. Ogni rabdomante ha la sua teoria, le sue regole e le sue tecniche preferite.

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Un gruppo di rabdomanti che, in Germania, si sono sottoposti a un'articolata serie di test proposti da James Randi

Per alcuni i poteri sono di origine divina. Per altri, la rabdomanzia si può apprendere: la maggioranza sostiene che chiunque può diventare un buon rabdomante, ma altri ancora dicono che il loro dono è ereditario. Per taluni non c'è alcun potere paranormale, ma ci sono anche coloro che sostengono l'origine paranormale dell'effetto. I rabdomanti spesso irridono i punti di vista dei loro colleghi e hanno un numero limitato di parametri da loro considerati ammissibili. Continuando nell'elenco delle divergenze di opinione si può osservare che alcuni sostengono di poter esercitare i loro poteri solo in presenza di un vero "bisogno umano", mentre altri non hanno simili inibizioni. Molti dicono di poter trovare qualsiasi oggetto o sostanza, mentre ci sono coloro che sono in grado di scoprire solo acqua corrente sotto terra, per fare un esempio, ma non se il liquido si trova dentro tubi. Alcuni invece sono scopritori di tubi e taluni solo di tubi di metallo e non di plastica.

La maggior parte dei rabdomanti afferma di ottenere successi nel 100% dei casi e solo pochi dicono di aver percentuali di riuscita inferiori al 90%.

Una vasta gamma di rivendicazioni

I rabdomanti che trovano l'acqua sono i più comuni e anch'essi mostrano un ampia gamma di poteri. Ci sono quelli che trovano solo acqua fresca potabile e per alcuni l'acqua deve muoversi. Altri non possono trovare l'acqua nei tubi, ma solo acqua "naturale". La maggior parte ritiene di poter stimare la profondità dell'acqua e la sua portata una volta imbrigliata in tubi. Come altri rabdomanti meno specializzati, i cercatori d'acqua possono essere disturbati da campi magnetici, dall'elettricità, da meteoriti sepolte, da masse di metallo o da fiumi sotterranei che intersecano il loro cammino. Non c'è fine all'elenco di fattori che può inibire i loro poteri. Alla fine, però, tutti falliscono immancabilmente quando le loro affermazioni sono verificate sperimentalmente con chiarezza. Comunque, anche dopo che il fallimento è stato loro mostrato senza ombra di dubbio, essi continuano a credere nei loro poteri. Perché mai?

L'effetto ideomotorio

Nella rabdomanzia osserviamo all'opera un potente fenomeno psicologico che è noto come effetto ideomotorio o ideomuscolare. Si tratta di movimenti muscolari involontari che si producono a seguito di ideazione o allucinazione. Il rabdomante muove inavvertitamente il suo dispositivo spostandolo o comprimendolo leggermente, ma quanto basta per perturbare il suo stato di equilibrio.

Ciò è stato dimostrato più e più volte, ma la prova non significa nulla per i rabdomanti che persisteranno nelle loro convinzioni. La reazione difensiva della maggior parte consisterà nell'affermare che non avrebbero dovuto sottoporsi a un controllo e che non lo faranno mai più. Inoltre essi sosterranno che le regole della rabdomanzia non possono essere verificate sperimentalmente. È scoraggiante che nessun rabdomante si sia mai convinto, sulla base di un opportuno test in doppio cieco, di non avere alcun potere. Il loro bisogno di credere è tale che essi rifiuteranno ogni prova per quanto convincente sia e adotteranno una filosofia che li proteggerà dalla realtà.

Sembra che i rabdomanti credano che qualcuno li consideri degli stupidi o degli ingenui se ammettessero di essersi autoingannati. Ciò non è sicuramente vero. Chiunque, indipendentemente dalla sua educazione, dal quoziente di intelligenza o dalla sua posizione sociale, può cadere vittima dell'effetto ideomotorio. In effetti, un gran numero di scienziati, in particolar modo fisici, hanno accettato di credere alla rabdomanzia, nonostante la loro ottima conoscenza del funzionamento del mondo che ci circonda. Ma ciò di cui parliamo è un effetto mentale, qualcosa di molto diverso dal comportamento degli oggetti che incontriamo quotidianamente.

Una credenza difficile da sfatare

Bisogna esserne consapevoli: sebbene riteniate strana la posizione dei rabdomanti, a meno che non abbiate voi stessi provato l'effetto ideomotorio al lavoro, non potete immaginare quanto questa possa essere forte e irresistibile. Infatti, i rabdomanti insistono affinché gli increduli provino l'effetto e diventino dunque convinti della sua efficacia; assicurano che una volta che avrete provato, cambierete idea. E da questo punto di vista hanno spesso ragione: il bastoncino sembra veramente muoversi da solo, in risposta a qualche tipo di segnale o forza esterna.

In seguito a qualche segno reale o immaginario di tipo geologico o geografico che indica la probabile presenza di acqua, l'operatore muove involontariamente il dispositivo e crede che ciò indichi la presenza del prezioso liquido. Ma non è vero, si tratta di un trucco mentale, molto convincente, ma sempre un autoinganno.

Sono perfettamente consapevole che i rabdomanti leggeranno queste pagine e preferiranno ignorarle. Regolarmente mi inviano espressioni di compassione, per la mia incapacità ad accettare la realtà da loro scoperta.

La JREF riceve molte domande di rabdomanti che si stupiscono del fatto che il premio non sia già stato assegnato, nonostante la rabdomanzia sia così semplice da dimostrare. Molti ritengono bizzarro che la rabdomanzia possa ottenere il premio, dato che è così ampiamente accettata e creduta. Ogni rabdomante mi dice che mi mostrerà i miei errori e mi stupirà con una semplice dimostrazione.

Scuse, scuse

Ogni rabdomante se ne va dopo gli esperimenti, deluso dal fallimento, perplesso circa i motivi dell'esito negativo, ma sempre in grado di tornare con una scusa per lui ragionevole. La scusa può essere una tra molte. Si va da una disposizione impropria dei pianeti a una temperatura o umidità inadatta, da un problema di indigestione a troppo rumore o troppo silenzio o a un comportamento inadatto degli osservatori. Non si tratta di scuse inventate; sono tutte tratte dalla mia esperienza personale nell'esaminare le affermazioni di queste persone.

Devo dire che dei molti rabdomanti di cui ho indagato i poteri, praticamente nessuno ha provato a imbrogliarmi. Erano tutti vittime di un genuino autoinganno. Solo in due casi, uno in Australia e l'altro nel Regno Unito, ho constatato tentativi di barare e questi casi sono stati risolti facilmente.

Chiedo a tutti coloro che desiderano concorrere al premio basandosi sulle loro presunte capacità da rabdomanti di provare un test in doppio cieco. Alla JREF e al CICAP possiamo darvi dei consigli su come realizzare un simile test. Vi assicuro che troverete valida la descrizione che ho fatto sopra dell'effetto ideomotorio. So anche bene che, come rabdomanti, rifiuterete l'esito del test e crederete che per voi una tale procedura non sia necessaria. Questa conclusione è basata su molti anni di studi effettuati su coloro che ritengono di aver tali poteri.

James Randi

È il più celebre e autorevole investigatore di fenomeni paranormali. Illusionista, scrittore e conferenziere è oggi presidente della James Randi Educational Foundation.

 

Articolo tratto da Swift,
Vol. 2, No. 3/4 January, 1999
Traduzione a cura di: Enrico Scalas