Cercasi serpente gigante

Esistono serpenti lunghi oltre dieci metri, come raccontano alcune leggende in varie parti del mondo? Il resoconto personale dell'autore

  • In Articoli
  • 29-07-2004
  • di Federico Federighi

Qualcuno afferma che in Africa, nelle zone più remote della foresta pluviale, esistano serpenti di dimensioni enormi e addirittura grandi rettili oggi considerati estinti.

In Amazzonia vivono le anaconde, i serpenti più grandi del mondo, le massime dimensioni documentate sono poco inferiori a dieci metri, tuttavia alcune testimonianze riferiscono di giganteschi esemplari lunghi oltre 30 metri.

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La fotografia scattata dal pilota belga in Congo nel 1959 che, sidice, ritrarrebbe un pitone lungo 15 metri.

Nonostante i serpenti mi abbiano sempre suscitato ripugnanza, quando assieme agli amici del CICAP, durante il VII Convegno Nazionale, visitai a Torino la mostra di Zoologia Fantastica, fui particolarmente incuriosito dalla parte dedicata a queste favoleggiate creature.

Per alcuni anni ho avuto la fortuna di lavorare come medico in Congo, Uganda e Somalia, ho ascoltato decine di storie di brutte avventure con serpenti, ma di rettili giganti non mi ha mai parlato nessuno, nonostante sarebbero stati argomenti quanto mai interessanti.

Trovo curioso che di serpenti giganti africani si parli più in Nord America e in Europa che in Africa; le tradizioni africane sono piene di storie affascinanti che attribuiscono agli animali doti straordinarie, ma perlopiù narrano di poteri soprannaturali, la mania delle supermisure ho l'impressione sia tutta occidentale.

Il Lau, il Lukwata, il N guma-monene, l'Inkanyamba e il Mokele-mbembe, sono mitici grandi serpenti, grandi coccodrilli, o addirittura dinosauri, protagonisti di racconti popolari, o avvistamenti di esploratori, di cui però non esiste alcuna immagine o prova attendibile, nonostante il fatto che per alcuni di essi siano state persino organizzate spedizioni di ricerca.

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Un'anaconda che si diceva misurasse 35 metri, ma non era vero.

L'unico caso di cui ho trovato un immagine è la foto scattata da un pilota belga nel 1959 in Congo, che si dice ritrarrebbe un pitone di circa 15 metri.

La foto è suggestiva, ma come si può vedere non fornisce nessun riferimento con cui confermare questa straordinaria lunghezza.

Forse, in qualche caso esiste un certo interesse a manipolare leggende locali per farne voci tanto intriganti quanto inverificabili, d altro canto altri avvistamenti possono essere esagerazioni in buona fede, perché imbattersi in un grosso serpente è un esperienza decisamente impressionante e la fifa può moltiplicare i metri.

Quando lavoravo in Somalia arrivò all'ospedale un piccolo pastore che, piangendo, ci raccontò che un serpente gli aveva rubato una capra, i soldati che proteggevano l'ospedale uscirono e trovarono un pitone che stava ancora ingoiando la preda, lo uccisero e lo portarono al villaggio. Anche da morto faceva impressione, tanto che quando lo misurai restai sorpreso di scoprire che era lungo solo un po meno di 7 metri.

Parlando dei grandi serpenti dell'America latina occorre prima di tutto ricordare che la lunghezza massima accertata delle anaconda è inferiore a dieci metri, la Zoological Society di New York darà 5.000 dollari a chi porterà prove di un esemplare più lungo di tale lunghezza, ma ancora nessuno ha intascato questo denaro.

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Il serpente fotografato dall'autore in Somalia.

I primi riferiti avvistamenti di anaconda giganti di cui ho trovato notizia sono del XIX secolo, ma in questo periodo non sono molto numerosi, aumentano invece nel corso del XX secolo, forse il più famoso è il resoconto dell'esploratore Percy Fawcet, che nel 1907 riferì di averne uccisa una di 20 metri, ma il più clamoroso risale al 1948, quando i soldati di Fort Tabatinga, sul rio Oiapoc, in Brasile, raccontarono di avere ucciso un'anaconda di 30 metri, che avrebbero poi anche fotografato prima di spingerne la carcassa nel fiume; sfortunatamente non sono stato capace di rintracciare questa foto.

Infine mi sono rivolto direttamente a degli esperti, recandomi ad Assisi, al Museo degli Indios dell Amazzonia dei Frati Minori Cappuccini Umbri, una ricca e interessantissima raccolta sulla fauna, le piante e le culture dell Amazzonia, ove i frati sono missionari dal 1909.

Mi stavano aspettando Padre Luciano Matarazzi, il direttore del museo e Padre Enrico Sanpalmieri, da quarant'anni missionario in Amazzonia.

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Una delle cartoline di Padre Luciano: il serpente che vi è raffigurato si diceva fosse lungo oltre 40 metri di lunghezza. Anche questa è però un'affermazione non dimostrata.

Dopo avere gentilmente ascoltato il motivo della mia indagine, il primo a darmi la sua opinione fu Padre Luciano: "Gli indios sono animisti, ma istintivamente sono in cerca di Dio e se non lo trovano venerano come déi ciò che temono di più: il giaguaro e l'anaconda. Sono abituati ai serpenti, alcuni persino li addomesticano per tenere lontani i topi, ma dell'anaconda hanno un timore speciale e ne hanno buoni motivi, non sono necessarie misure straordinarie per rendere letale un'anaconda".

Avevo sotto gli occhi una delle foto più terrificanti del museo: sul cassone di un camion della polizia brasiliana un anaconda uccisa, con un grosso rigonfiamento in un tratto del lungo corpo, la didascalia specificava che aveva ingoiato un ragazzo di 14 anni.

"Nel mio museo ho una pelle di quasi nove metri, una lunghezza impressionante ma non rara, sono certo siano possibili lunghezze un po' superiori, anche se in verità io non le ho mai viste, ma le straordinarie dimensioni di 20 metri e oltre penso siano colore o frutto di suggestione".

Continuò Padre Enrico: "Gli indios chiamano l'anaconda Sucuriju, la temono molto e hanno su di lei molte affascinanti credenze, dicono che possieda un potere magico che spinge le vittime a consegnarsi spontaneamente, oppure che rapisce pescatori a cui regala una vita immortale nel fondo dei fiumi, ma nessun indio mi ha mai raccontato di serpenti di straordinaria lunghezza".

Poi Padre Luciano mi dette due cartoline: "Noi cappuccini siamo presenti nel folto dell'Amazzonia da quasi 100 anni, penso sia ragionevole dire che abbiamo una certa esperienza di quanto vi accade. Girano molte voci sulle anaconde giganti ma non vengono dalle popolazioni della foresta, bensì da quelle degli ambienti urbani. Queste le ho acquistate io a Manaus, mi dissero che i due serpenti raffigurati addirittura misuravano rispettivamente 35 e 40 metri di lunghezza. Impossibile accertare quanto smentire perché nelle foto mancano misure di riferimento, comunque se le interessa la mia opinione sappia che le considero fandonie".

 

Federico Federighi
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