La psicologia e lo studio dei gemelli

Un'intervista con il professor Mike Anderson, direttore della Neurocognitive Development Unit presso la University of Western Australia, che studia lo sviluppo dell'intelligenza nei bambini.

Perché la psicologia è interessata a studiare i gemelli?

Perché rappresentano un unico e affascinante "esperimento della natura". Alcuni gemelli (quelli monozigoti) hanno genotipi identici e ciò consente di osservare come essi possano differenziarsi in relazione alle esperienze che fanno nel corso della vita e, allo stesso tempo, quanto possiamo essere simili a causa delle nostre predisposizioni genetiche.

Quali sono le linee di ricerca principali nello studio dei gemelli da un punto di vista psicologico?

Tradizionalmente, le due aree principali di ricerca sono quelle che indagano il contributo della genetica allo sviluppo delle differenze cognitive e di personalità. Comunque, di recente, gli studi sui gemelli sono stati utilizzati anche per studiare alcune psicopatologie come la schizofrenia e l'autismo.

Quali sono i principali sviluppi della ricerca psicologica sui gemelli negli ultimi vent'anni?

Ormai da tempo sappiamo che la genetica contribuisce ampiamente a determinare le differenze riscontrabili a livello di personalità e di intelligenza. Negli ultimi 20 anni abbiamo invece scoperto che l'influenza ambientale è dovuta all'ambiente non condiviso, cioè quello specifico di ciascun bambino. Si era soliti pensare che il contributo maggiore venisse dall'ambiente condiviso, penso in particolare alla classe socioeconomica, ma ora sappiamo che non è così.

Lo studio dei gemelli può aiutare a comprende l'influenza di fattori ereditari e ambientali sulla crescita individuale?

Mentre gli studi sui gemelli ci dicono qualcosa sull'origine delle differenze a livello di popolazione, estrapolare i dati individuali è in qualche modo problematico. Se le situazioni ambientali superano la normalità, allora esse possono dominare lo sviluppo di qualsiasi individuo.

Quali sono i risultati principali in relazione a questo tema?

Sappiamo che, all'interno delle normali variabili ambientali che osserviamo nelle maggiori nazioni industrializzate occidentali, i geni giocano un ruolo fondamentale nei cambiamenti evolutivi degli individui: i gemelli monozigoti mostrano maggiore somiglianza nelle caratteristiche di sviluppo evolutivo rispetto ai gemelli eterozigoti.

Cosa sappiamo del legame che unisce i gemelli da un punto di vista psicologico?

Si dice spesso che i gemelli possono avere delle "relazioni speciali" e io sono certo che ciò sia vero. Non sono però così sicuro che siano molto più frequenti o davvero speciali rispetto a quelle che intercorrono tra normali fratelli. E non sono sicuro che non siano dovute piuttosto all'ovvio motivo che si tratta di due individui della stessa età.

In che senso le relazioni tra i gemelli si differenziano dalle relazioni tra fratelli?

Se si esclude il fatto di essere della stessa età, e di avere forse un elemento aggiuntivo nell'essere trattati come gemelli dai genitori, dubito che ve ne siano. Alcuni gemelli sono davvero intimi e si piacciono reciprocamente. Per altri non è così.

Nel libro di Twins reared appart. A reanalysis (Penguin Books, 1981), Susan Faber scrive: "I gemelli più simili tra loro sembrano generalmente quelli che, al contrario degli altri, hanno avuto meno contatti, in particolare nei primi anni di vita". Come si spiega questo paradosso?

È probabile che le nostre predisposizioni genetiche ci spingano verso nicchie particolari. Quando dei genotipi identici spingono verso la stessa nicchia, se vi è molto contatto potrebbe esserci più competizione. Questa situazione potrebbe causare una reazione, inducendo a fare cose differenti. Quindi, dei gemelli che non si sono mai incontrati o che lo hanno fatto di rado potrebbero tendere, più probabilmente, a ricercare lo stesso tipo di ambiente, laddove quelli allevati insieme potrebbero essere spinti a differenziarsi tra loro.

Esiste una letteratura, prevalentemente giornalistica, che suggerisce che fra i gemelli si manifestino forme speciali di comunicazione, per esempio di tipo telepatico, cosa ne pensa?

Non penso che esistano fenomeni come la telepatia, e quindi non vedo perché dovrebbero esserne dotati i gemelli.

Perché secondo lei i gemelli suscitano così tanto interesse presso il pubblico?

Forse, per dirla con le parole del poeta scozzese Robert Burns, perché ci permettono di vedere noi stessi come gli altri ci vedono; anche se in maniera indiretta. In altre parole, attraverso i gemelli cerchiamo di capire quanto avremmo potuto essere diversi se solo i tempi e le circostanze fossero state differenti.

Lorenzo Montali

Con la collaborazione
di Fara Di Maio
per la traduzione