La Madonna della spiaggia

Qualcuno grida al miracolo, ma la causa dei pellegrinaggi di fedeli su una spiaggia australiana è solo una curiosa illusione ottica

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  • 28-07-2003
  • di Paolo Boschetti

Lo scorso dicembre una signora australiana di nome Christine Cherry passeggiando sul promontorio della spiaggia di Coogee, alla periferia di Sydney, notò una cosa curiosa. In fondo alla staccionata bianca che costeggia il sentiero stava quella che sembrava una donna, coperta da una tunica bianca. Christine pensò che probabilmente si trattasse solo di un abito abbandonato e continuò a camminare in direzione della strana figura, ma quando giunse sul posto non c'era più nulla. Solo il prato verde, la staccionata bianca e, più in là, l'oceano.

Poche settimane dopo cominciarono ad arrivare folle di fedeli armati di fiori e rosari e il posto si trasformò in un vero e proprio santuario. La figura bianca evanescente, identificata senza indugio come la Vergine Maria, appariva puntualmente ogni pomeriggio ed era visibile da una distanza compresa tra i cento e i trecento metri. Non era invece possibile osservarla nelle immediate vicinanze.

Il fatto che il promontorio fosse dedicato alle "Coogee Dolphin Bali Victims" suggerì il significato del miracolo: si trattava senz'altro di un monito contro la guerra, con chiaro riferimento alla questione irachena.

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Osservando una fotografia dell'apparizione è facile vedere in quella figura bianca le candide vesti della Madonna così come è rappresentata nell'iconografia più classica. Se però ci avviciniamo, facciamo una fotografia più a fuoco e la confrontiamo con la prima scopriamo che la figura altro non è che la staccionata bianca vista trasversalmente.

Il fenomeno ricorda quella famosa illusione ottica, detta "anamorfosi", nota già a Leonardo da Vinci che ne riporta un esempio nel Codice Atlantico e utilizzata da numerosi artisti. L'anamorfosi consente di disegnare figure deformate e quindi irriconoscibili che appaiono corrette se osservate da un particolare punto di vista. Uno degli esempi più noti è il quadro Gli Ambasciatori, opera di Hans Holbein il Giovane.

Se guardiamo frontalmente il quadro, l'oggetto tra i piedi dei due personaggi sembra privo di significato, un'immagine astratta. Ma se lo osserviamo in modo che sia quasi parallelo allo sguardo l'oggetto misterioso si rivelerà come un teschio perfettamente proporzionato.

Allo stesso modo guardando frontalmente la staccionata, come fece la signora Cherry, non vedremo altro che due assi bianche orizzontali inchiodate a due paletti verticali, con l'oceano sullo sfondo. Per percepire l'immagine "miracolosa" il parapetto va osservato di profilo, con l'aggiunta della giusta ombra (per questo l'immagine appare soltanto di pomeriggio) e possibilmente da una discreta distanza, così che non si distinguano i dettagli.

La spiegazione del fenomeno si è diffusa velocemente, sebbene non tanto in fretta quanto la notizia dell'apparizione, ma non ha minimamente scalfito l'entusiasmo dei pellegrini. Uno di loro ha commentato: "In effetti è un'illusione ottica, ma come si spiega che l'apparizione ha assunto proprio "quella" forma".

Un'ulteriore conferma della spiegazione scientifica del fenomeno è stata fornita da un atto vandalico in seguito al quale la staccionata è stata trovata divelta, con l'immediata conseguenza della cessazione delle apparizioni.

Ignoti i colpevoli, può forse essere intuita la motivazione del gesto considerando che un residente della zona, intervistato da un giornale locale, ha commentato: "Io ho sempre visto una staccionata e continuo a vedere solo la stessa staccionata che è lì da anni e anni. In compenso parcheggiare o addirittura solo avvicinarmi in macchina a casa mia è diventato un incubo!"

Il sindaco di Sydney ha comunque promesso che la staccionata di Coogee sarà ricostruita nel modo più fedele possibile all'originale, per preservare il fenomeno.