10 libri per approfondire

  • In Articoli
  • 14-10-2005
  • di Federico Ferrero
1) Bisiach, G. Il presidente. La lunga storia di una breve vita, Newton & Compton, Roma 1990.

Il giornalista Gianni Bisiach è conosciuto come il maggior "kennedologo" italiano. In realtà i suoi meriti si fermano al reperimento di notizie di prima mano sull'inchiesta Kennedy, che seguì sul posto negli anni '60. Le teorie che presenta sulla sparatoria sono state scientificamente smentite; le trame mafiose che ipotizza restano nel limbo delle ipotesi prive di riscontri.

2) Epstein E. J., Dossier KGB, Kennedy e Oswald, Editoriale Nuova, Milano 1992.

Uno dei primi ricercatori del caso Kennedy è stato Edward Jay Epstein. In questo breve lavoro tratta dei rapporti tra il Servizio Segreto russo e l'assassino di JFK. In breve il KGB capì che quell'esule americano, lungi dall'essere una spia, era totalmente inaffidabile e di nessuna utilità anche per la causa sovietica.

3) Garrison, J. Sulle tracce degli assassini, Sperling & Kupfer, Milano 1992.

Il procuratore distrettuale di New Orleans Jim Garrison portò in aula l'imprenditore Clay Shaw contestandogli l'assassinio del Presidente e, in trent'anni di inchiesta, incolpò mezza America dell'attentato. Mai, però, gli riuscì di provare una sola delle accuse. Il suo lavoro è la base del celebre film di Oliver Stone JFK, un caso ancora aperto.
4) Groden R., The Killing of a President. The Complete Photographic Record of the JFK Assassination, the Conspiracy and the Cover-Up, Viking Books, New York 1993. Un libro da sfogliare con attenzione ma da leggere con tutte le cautele possibili: il perito fotografico Robert Groden ha infatti raccolto una gran quantità di immagini significative ma le ha purtroppo commentate con acclarate bugie e falsi scoop, commettendo anche gravi errori tecnici nelle sue analisi. Il successo di quest'opera, tuttavia, la dice lunga sulla difficoltà nel divulgare una corretta informazione sul caso Kennedy.

5) Mailer N.,
Il racconto di Oswald - Un mistero americano, Bompiani, Milano 1995.

Norman Mailer, uno dei romanzieri d'oltreoceano più apprezzati, ha raccolto in una monumentale biografia anni di ricerca sulla vita di Lee Harvey Oswald. Mai si era scesi tanto nei dettagli nell'analizzare la psiche e l'agire di un ragazzo cresciuto in una famiglia disastrata, mosso da intenti bellicosi e morto a soli ventiquattro anni, con due omicidi e tanti fallimenti sulle spalle.

6) Marrs J., Crossfire:
The Plot That Killed Kennedy, Carroll & Graf, New York 1989.

Se c'è un pregio di Marrs è la piacevolezza della prosa e l'apparente logicità del discorso. Come ricercatore, però, si è macchiato di indelebili colpe: su tutte l'avere mescolato mezze verità, invenzioni, illazioni e fatti per creare un verosimile (ma falso) sfondo all'assassinio di John Kennedy. Utile, comunque, la lettura di questo volume per conoscere le teorie cospirazioniste meno irrazionali.

7) Posner G.,
Case Closed. Lee Harvey Oswald and the Assassination of JFK, Random, New York 1993.

Caposaldo della sparuta minoranza non orientata verso l'ipotesi del complotto, l'avvocato e scrittore Gerald Posner ha dato credito alla vituperata tesi della commissione Warren restituendo dignità scientifica alle troppe fantasie e leggende circolanti sull'attentato. Posner non si limita a spiegare come Oswald uccise Kennedy, ma dice anche il perché. Ed è estremamente convincente anche nel suo secondo intento.

8)
Report of the President's Commission on the Assassination of President John F. Kennedy and 26 accompanying volumes of Hearings and Exhibits, United States Government Printing Office, 1964 (tradotto in italiano, senza volumi accompagnatori, e uscito come supplemento del n.41/1964 del settimanale L'Europeo con il titolo Rapporto Warren sull'Assassinio di Kennedy, Rizzoli Editore, Milano 1964).

Mai nella storia un'opera è stata tanto citata e giudicata senza essere stata letta. Il lavoro della commissione presieduta da Earl Warren è stato preso di mira ancor prima della sua uscita, non appena fu chiaro che la posizione del Governo era chiaramente favorevole alla tesi dell'assassino solitario. Tutti coloro ai quali interessa il caso non possono non documentarsi su questa fonte che, nonostante alcune lacune e imprecisioni, resta fondamentale per la conoscenza e la comprensione dei fatti.

9) Verdegiglio D.,
Ecco chi ha ucciso John Kennedy, Mancosu Editore, Roma 1998.

Con un adeguato
battage pubblicitario e una traduzione inglese questo volume sarebbe finito nei best seller. Si tratta, infatti, di un'attenta e scrupolosa ricerca sugli elementi chiave dell'omicidio di Dallas, ricco di riscontri tecnici e scientifici, corroborato da pareri di esperti, completo nel ricostruire quel tragico weekend di morte. Verdegiglio, autore e ricercatore storico, ha compiuto un minuzioso lavoro "al setaccio" giungendo a una sentenza senza appello: Kennedy fu ucciso da Oswald.

10) Polidoro M.,
Grandi gialli della storia'', Edizioni Piemme, Milano, 2004.

Tra i vari gialli analizzati nel libro, Polidoro si occupa anche del caso Kennedy. Il capitolo riguardante l'assassinio di JFK (il più corposo del libro) è stato curato nei minimi particolari e, finalmente, un ricercatore e divulgatore che gode di notevole seguito in TV e sui giornali ha avuto il coraggio di denunciare la disonestà delle teorie complottiste. La vicenda di Dallas è stata analizzata con imparzialità e competenza, ed è un'ottima base di partenza per chi ha sentito parlare dell'assassinio del Presidente in maniera superficiale e vuole avere un riferimento attendibile per ricostruire correttamente la dinamica dei fatti.