Tra i pamphlet antisemiti, il caso più noto è quello dei Protocolli dei Savi di Sion. Ma ne esistono anche altri, come il manoscritto Morte data ad un ebreo che si sposò con una bufala. Caso seguito in Amburgo alli 22 di luglio l’anno 1687, conservato in un volume miscellaneo appartenuto al conte Francesco Maria Cardelli (1715–1778), oggi presso l’Archivio Storico Capitolino di Roma. Il testo, che racconta di un presunto omicidio rituale mai avvenuto, è stato analizzato in un articolo pubblicato su Cromohs dalla ricercatrice Martina Mampieri.[1]
Il manoscritto narra di un mercante ebreo di nome Zebedeo d’Uriel Gallo, che nel luglio 1687 avrebbe ucciso un bambino cristiano a scopi rituali. Secondo il racconto, sette anni prima un cabalista di Adrianopoli (oggi Edirne, in Turchia), Raffaele d’Hamai, aveva visitato Amburgo rivelando [...]
Il manoscritto narra di un mercante ebreo di nome Zebedeo d’Uriel Gallo, che nel luglio 1687 avrebbe ucciso un bambino cristiano a scopi rituali. Secondo il racconto, sette anni prima un cabalista di Adrianopoli (oggi Edirne, in Turchia), Raffaele d’Hamai, aveva visitato Amburgo rivelando [...]
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