Il paranormale al pentagono

Si aprono gli archivi e tra le poche sorprese ecco spuntare le ricerche condotte negli anni Venti del secolo scorso da un parapsicologo italiano

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  • 05-11-2007
  • di Gian Marco Rinaldi
In un sito del Dipartimento della Difesa statunitense (www.stinet.dtic.mil ) è visibile il catalogo dello "Scientific and Technical Information Network", un archivio di quasi un milione di testi, raccolti nel corso di decenni, ritenuti di possibile interesse per i militari. Inserendo nella ricerca le parole inglesi per parapsicologia, telepatia o simili, escono alcune decine di titoli. Spesso si tratta di lavori prodotti o commissionati dalle istituzioni militari, altre volte di lavori ripresi o tradotti da fonti esterne. Solo in pochi casi il testo è accessibile direttamente on-line, altrimenti è visibile il riassunto e per il testo completo bisogna fare richiesta in America.
Partendo da un'altra pagina del sito (www.dtic.mil) si può allargare la ricerca anche ad altri siti degli apparati militari. Escono allora anche molti altri testi relativi agli UFO.
Da una scorsa all'archivio, non sembra che ci siano rivelazioni di documenti tenuti a suo tempo segreti. In campo parapsicologico, in particolare, non si trova niente di rilevante che non fosse già noto. Se furono finanziati progetti segreti di ricerca paranormale, i resoconti non si trovano qui. Per gli anni '60 e '70, nel pieno della Guerra Fredda, si trovano numerosi testi tradotti dal russo a indicare l'attenzione con cui i militari americani cercavano di mantenersi aggiornati sugli eventuali progressi dei sovietici. Quanto agli UFO, si parte da un'inchiesta del 1949 dove vengono analizzati i primi casi di avvistamenti. Del 1969 è il famoso rapporto Condon. Si arriva nel 1995 a un testo di 881 pagine dal titolo The Roswell Report: Fact versus Fiction in the New Mexico Desert. Vi si trova la versione ufficiale, a oggi rimasta quella definitiva, sul celebre caso della presunta caduta di un disco volante presso Roswell nel 1947. Quest'ultimo documento è disponibile on-line (per chi riesce a scaricare un pdf da 52 MB). Tornando agli argomenti parapsicologici, è curioso trovare anche due testi tradotti dall'italiano. Si tratta di due capitoli dal libro di Ferdinando Cazzamalli (1887-1958): Il cervello radiante: Fenomeni elettromagnetici radianti dal cervello umano durante l'intensa attività psicosensoriale degli stati onirici, allucinatori e telepsichici. L'autore aveva condotto, fin dagli anni Venti, esperimenti con cui credeva di aver dimostrato che il cervello, in stati particolari di eccitazione, emette radiazioni elettromagnetiche (rilevabili a distanza con gli strumenti di allora, quindi non attribuibili all'attività elettrica realmente esistente nella corteccia cerebrale). Pensava così di fornire una spiegazione fisica per la telepatia. Cazzamalli, medico psichiatra, fu direttore del manicomio provinciale di Como oltre che docente universitario. Oggi nessuno, nell'ambiente parapsicologico italiano, ricorda più i suoi esperimenti o le sue teorie sul cervello radiante. Se il suo nome viene ancora citato, è perché fu al centro delle operazioni (e dei dissidi) che portarono alla nascita delle istituzioni parapsicologiche nel nostro paese. Nel 1937 fu fra i fondatori a Roma della Società Italiana di Metapsichica, da cui si allontanò nel 1946 per fondare a Milano l'Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica. Dall'associazione milanese si staccarono nel 1954 alcuni membri che crearono a Bologna il Centro Studi Parapsicologici.