Aghi, pozioni e massaggi: la verità sulla medicina alternativa (recensione)

di S. Singh e E. Ernst<br>Rizzoli, 2008<br>pp. 354, € 19,00

  • In Articoli
  • 12-12-2009
  • di Giorgio Castiglioni e Stefano Rai
La medicina prevede che ogni farmaco o trattamento debba dimostrare la sua validità superando prove condotte con rigoroso metodo scientifico. Simon Singh e Edzard Ernst hanno applicato questo criterio alle medicine "alternative", esaminando in modo dettagliato gli studi condotti su quattro delle più note e diffuse, ovvero agopuntura, omeopatia, chiropratica e fitoterapia, e aggiungendo poi una serie di schede che, in modo più rapido, riassumono le caratteristiche di altre trentasei terapie "complementari" e la valutazione scientifica sulla loro validità.
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Per quanto riguarda la fitoterapia, in molti casi le presunte proprietà di alcune specie vegetali si sono dimostrate inconsistenti. Altre specie, per le quali si è pure parlato di usi curativi, possono addirittura essere pericolose. Insomma, non è detto che "naturale" equivalga a "buono". Questo non toglie che alcune erbe hanno dato realmente buoni risultati per alcune patologie. Quando ciò avviene, non c'è alcuna preclusione da parte della medicina a studiare tali specie e a valutare il modo migliore di utilizzarle.

Un'analisi attenta delle prove sull'agopuntura ha limitato i possibili effetti positivi al trattamento di alcuni dolori e della nausea e anche in questi campi studi più accurati hanno portato a ridimensionare l'ottimismo nato da alcune indagini. Risultati analoghi hanno dato gli studi sulla chiropratica. Nonostante siano state avanzate dai suoi cultori pretese di cura per una vasta gamma di affezioni, ne è stata provata una certa efficacia solo per il trattamento del mal di schiena con risultati, peraltro, non maggiori della fisioterapia o degli analgesici che sono anche più a buon mercato delle sedute di chiropratica. Inoltre, l'applicazione della chiropratica alle vertebre cervicali potrebbe anche rivelarsi pericolosa: sono documentati addirittura casi di decessi in seguito alla manipolazione eseguita da chiropratici in tale area.

In base alle ripetute diluizioni previste per la preparazione dei rimedi omeopatici, in essi non può trovarsi più nulla del principio attivo. Di conseguenza sarebbe davvero assurdo che potessero avere una qualunque efficacia. E infatti le prove scientifiche hanno dimostrato che l'unico risultato riscontrabile è l'effetto placebo.

Molti sostenitori delle medicine "alternative" si lamentano spesso di una sorta di boicottaggio che sarebbe in atto nei confronti di queste terapie. In realtà, come dimostra anche questo libro, è addirittura vero il contrario. Per poter essere messi in commercio, i farmaci devono superare dei test che ne attestino la validità. Al contrario, i rimedi omeopatici vengono venduti nelle farmacie nonostante non ne sia mai stata provata l'efficacia. "Se l'agopuntura fosse stata controllata alla stessa stregua di un nuovo farmaco analgesico convenzionale," scrivono gli autori, "non sarebbe riuscita a dimostrare la propria efficacia e non sarebbe stata immessa sul mercato" (p. 94).