24 novembre 2010: il D-Day alieno

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  • 22-02-2011
  • di Francesco Grassi
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© Margherita Campaniolo - Space Freedom
Nel novembre 2010 è cominciata a circolare su internet, soprattutto sui siti italiani che si occupano di ufologia e crop circles, la segnalazione di una misteriosa data: il 24 novembre .

Da dove veniva fuori? E a che cosa sarebbe legata?

Tra le varie fonti[1] disponibili leggiamo per esempio che uno dei tre riferimenti chiave che hanno portato ad attribuire un significato particolare a questa data è un cerchio nel grano italiano comparso nel giugno 2010 a Poirino, in provincia di Torino. Nei mesi successivi alla scoperta

“[...] del cerchio poirinese non si parlò più, almeno fino agli scorsi giorni, quando qualche “studioso” ha lanciato su Internet la propria interpretazione del disegno. Con un complicato calcolo matematico e traducendo il tutto in codice ASCII (lo stesso usato in informatica) si arriva a isolare la formula della relatività di Einstein insieme ad una data: 24 novembre, il prossimo mercoledì. E alla stessa soluzione si arriverebbe anche con altri due cerchi, comparsi sempre nei mesi scorsi in Inghilterra. [...]”

La prima a scrivere del cerchio di Poirino è stata la studiosa italiana di crop circle Margherita Campaniolo[2]; gli altri due cerchi inglesi, il primo a Wilton Windmill il secondo a Vale of Pewsey, erano stati segnalati dal famoso sito inglese cropcircleconnector.com rispettivamente il 22 maggio[3] e il 21 giugno[4].

Come in tutti i casi analoghi, la notizia che lega i cerchi nel grano alla data del 24 Novembre, partita in sordina, ha preso corpo ingigantendosi sempre di più per effetto del tam-tam della rete, perché chi riporta queste informazioni spesso non si cura di verificare se siano affidabili, finendo così per propagare e arricchire di particolari fantasiosi notizie prive di fondamento.

In questa fonte web[5] ad esempio si può leggere relativamente al cerchio di Poirino: “In questo disegno la formula è scritta in modo corretto, sempre utilizzando il codice ASCII. Quindi il messaggio è: “Noi che facciamo i cerchi nel grano vogliamo con questo disegno precisare la data che vi avevamo indicato nel precedente disegno impreciso, e quindi la data che dovete considerare è il 24 novembre 2010.”

D’altra parte nel mese di novembre anche il programma televisivo “Live” di Italia 1 ha presentato un lungo servizio in cui si ribadiva lo stesso concetto, senza però spiegare in maniera chiara su quali elementi si fondasse il legame tra il cerchio e la data.

Del cerchio di Poirino si sono dette tante cose: che per esempio conterrebbe la famosa equazione di Einstein E = mc2, un’affermazione in qualche modo verificabile; altri sostengono che se ne possano ricavare i dati orbitali di costellazioni, luna e pianeti che farebbero puntare al fatidico dicembre 2012.

L’unica cosa che si può in effetti osservare nel crop circle di Poirino è una “corona” di 168 cerchi, dove la distanza fra due punte del “fiore” è di 28 cerchi. Questo è stato interpretato come un riferimento alle fasi lunari e in particolare ad un arco temporale di sei mesi, da calcolarsi a partire dal giorno in cui probabilmente è comparso il crop circle (13 giugno 2010). L’inghippo però sta nel modo in cui si calcolano questi sei mesi. Per arrivare al 24 novembre si è usato il mese sidereo (circa 27,3 giorni). Ma se si interpreta il cerchio come contenente 168 lune sembrerebbe più coerente adoperare il mese sinodico, ovvero l’intervallo fra due lune piene (e in questo caso la data fatidica sarebbe il 6 dicembre), oppure interpretare letteralmente il cerchio considerando sei mesi di 28 giorni (e la data allora cadrebbe il 28 novembre). Nessuno dei siti che hanno ripreso la notizia del 24 novembre avevano rilevato questo fatto, ma tutti hanno fatto un semplice copia e incolla.

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© Margherita Campaniolo - Space Freedom
Come sa chi studia in maniera razionale il fenomeno dei cerchi nel grano, sicuramente il cerchio italiano e i due cerchi inglesi sono stati realizzati da team diversi di persone e le interpretazioni e le correlazioni presentate in rete e in televisione sono solo frutto di una fantasia interpretativa che va molto al di là delle volontà di ciascun team.

Al di là di ogni possibile calcolo: è realmente successo qualcosa di particolare il 24 novembre 2010? Si è trattato del D-Day degli alieni? Sono atterrati a Poirino? C’è stata la fine del mondo? È scoppiata la terza guerra mondiale (come affermano i sostenitori della sensitiva bulgara Baba Vanga), oppure c’è stato un nuovo attentato terroristico di portata planetaria?

Niente di tutto questo, il 24 novembre 2010 è stata una giornata come tante altre in cui sono avvenuti i consueti episodi di cronaca, anche se il bombardamento a sorpresa con cui il 23 novembre la Corea del Nord ha attaccato l’isola sudcoreana di Yeonpyeong ha fatto ipotizzare a molti l’inizio di un possibile conflitto mondiale, che di fatto non è però avvenuto.

Stiamo comunque a vedere se gli appassionati del mystero troveranno in futuro qualche ulteriore profezia da collegare a questi tre cerchi e magari torneremo ancora a occuparcene su queste pagine per capire se e come la leggenda del 24 novembre 2010 continuerà a vivere e a ingigantirsi.

Note