SETI e UFO

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  • 21-03-2011
  • di Cristian Riccardi
Scaffali pieni di piastre tapezzate di componenti elettronici che formano uno dei più grandi ricevitori radio capace di intercettare contemporaneamente 240 milioni di frequenze distinte, e ricercatori che dedicano i propri sforzi ad ascoltare un eventuale segnale proveniente dai più remoti spazi dell’universo.
Siamo in un laboratorio, fra tanti al mondo, dove si lavora al progetto SETI (Serach for Extra Terrestrial Intelligence) che quest’anno compie trentasei anni: ovvero il tentativo di ricevere un segnale radio che, disitinguendosi dal naturale rumore radio, sia la testimonianza della presenza di un’altra cività tecnologica nell’universo.
Finora il progetto SETI ha ottenuto soltanto risultati incerti, non verificabili perché avvenuti una volta soltanto.
Il più famoso è avvenuto presso la State University dell’Ohio nel 1977: alcuni ricercatori rilevarono un segnale così chiaramente articificiale che passò alla storia come l’evento "Wow", dalla nota scritta da uno dei ricercatori sul tabulato dei dati accanto alla registrazione del segnale. Tuttavia il segnale non venne più captato e non si riuscì nemmeno a determinare se fosse proprio di un’altra intelligenza oppure un’interferenza delle nostre comunicazioni.
Negli ultimi tempi sul progetto SETI aleggia lo spettro di una possibile interruzione visto il recente taglio dei fondi attuato dall’ amministrazione pubblica, cosicché i ricercatori sono costretti a cercare fondi anche dai privati.
Purtroppo la pubblicità, a volte, non rende merito alle fatiche degli scienziati tanto che qualcuno afferma che il progetto SETI sarebbe in qualche modo portato avanti da fanatici degli UFO. Ma appena si parla di UFO i ricercatori di SETI si scaldano perché è qualcosa contro cui combattono da tempo, non solo ora, ma tutte le volte che compaiono in pubblico. Avvicinati da fanatici degli UFO che chiedono a loro conferma delle proprie convinzioni, i ricercatori di SETI, ad una risposta negativa vengono attaccati e accusati di essere "membri del complotto di insabbiamento attuato dal governo". Alcuni sondaggi, inoltre, indicano che il 60% della popolazione americana è convinta che gli UFO esistano e siano già sulla terra.
Tutta questa pubblicità negativa ha fatto sì che il congresso fosse costretto ad accettare la proposta, per ridurre il deficit di bilancio, di un taglio totale dei finanziamenti al progetto SETI che è l’unica via ora percorribile per cercare una vera traccia della presenza di altre intelligenze nell’immensità dell’universo.