Sensibilità cromatica dell'occhio

  • In Articoli
  • 13-08-2015
  • di Gianni Sarcone e Marie-Jo Waeber
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Figura 1
La visione dei colori è un processo complesso, non ancora del tutto compreso. Il nostro occhio non vede colori come entità singole, ma come un patchwork: il nostro cervello infatti è una sorta di computer “comparativo”, per costruire i colori, analizza i rapporti tra i vari segnali emessi dai fotorecettori della retina. In parole povere, percepisce ogni colore paragonandolo ad altri colori adiacenti e tenendo conto dell’illuminazione dell’ambiente.

Il nostro sistema visivo si affida esclusivamente ai contrasti di luce per definire i contorni e i delineamenti specifici di un oggetto. Quando i fotorecettori sulla retina percepiscono una superficie avente due zone adiacenti diversamente illuminate, inducono un innalzamento del contrasto ai limiti comuni delle due zone. Schematicamente (vedi Fig. 1), più la luce proiettata sulla retina è intensa, più il segnale del fotorecettore è forte. Un fotorecettore stimolato inibisce, a sua volta, i fotorecettori vicini creando una reazione a catena. Nel diagramma, le cifre servono solo a simulare l'intensità di stimolazione e d’inibizione emessa dai fotorecettori. Quando le cellule nervose "fanno la somma" dei segnali, le cellule situate nella zona del cambiamento d’intensità luminosa producono dei picchi positivi o negativi, come illustrato nel diagramma.

Questo fenomeno viene chiamato "inibizione laterale". Senza inibizione laterale, la retina rimarrebbe solo un sensore di luce! Accentuando l'intensità dei contrasti, la retina diventa un rivelatore di tratti e contorni al pari di un filtro ‘passa-alto’ (high-pass, in inglese). Questa è una delle ragioni per considerare l'occhio come parte del sistema nervoso centrale.

Purtroppo, questo fenomeno di accentuazione dei contrasti funziona così bene, che genera illusioni visive abbastanza potenti. Osservate attentamente la tonalità di grigio dei quadrati A e B della bandiera a scacchi in Fig. 2, sapreste dire se hanno la stessa tonalità di grigio? Istintivamente saremmo portati a dire di no, eppure è vero il contrario: questi quadrati hanno esattamente la stessa tonalità di grigio!

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Figura 2


L'effetto illusorio dell’inibizione laterale (o "contrasto simultaneo", come dicono gli artisti) non si ferma al bianco e nero, funziona benissimo anche con i colori... Ad esempio, i due rombi indicati dalle frecce in Fig. 3 hanno lo stesso colore? Immagino che ora risponderete di sì, per spirito di contraddizione, e avrete ragione: nonostante le apparenze, i rombi sono identici per forma e colore. Inoltre, il loro colore non è né verde, né rosso, ma un marrone (Pantone 729 C).

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Figura 2