Geometria semovente o autocinetica

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  • 12-12-2017
  • di Gianni Sarcone e Marie-Jo Waeber
La leggenda racconta che Michelangelo, consapevole del realismo e della forte espressività di una sua opera, la celeberrima scultura del Mosè, un giorno la colpì a martellate urlando: «Perché non parli?».

Ciò che non si muove non ha vita. Il movimento è radicato nella vita, anche se alcuni oggetti si muovono molto rapidamente (come gli elettroni) e altri così lentamente (ad esempio un albero in crescita) che sembrano statici. L'uomo si è sempre interrogato sulla natura del moto.

Anche gli artisti si sono chiesti se era possibile creare l’illusione del movimento con delle immagini geometriche e, per di più, statiche.

Nel corso degli anni sessanta, il movimento Op Art (che sta per Optic Art) inizia a sperimentare disegni e strutture astratte che stimolano il cervello in maniera tale che sembrano muoversi. Questi lavori interessarono, e interessano tuttora, il mondo scientifico per studiare con un approccio nuovo il sistema visivo umano e capirlo meglio.

Si sa da allora che alcuni particolari disegni, che mettono in gioco forti contrasti visivi: chiaro/scuro, verticale/orizzontale, ecc., possono creare un disturbo nel flusso ottico, attivando le zone del cervello dedicate al movimento e inducendo, quindi, una falsa sensazione cinetica. Ve ne presento qualcuna di mia creazione.

Vibrazioni


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Un flusso sembra attraversare e far vibrare le linee sinuose con colori contrastanti, producendo un effetto “LED chaser” (come quello dell’automobile nella serie televisiva K2000).
L’effetto è dovuto al fenomeno delle ‘immagini residue’ (dette anche ‘immagini postume’) e alle ‘microsaccadi’, cioè i lievi movimenti inconsci dell’occhio.

Immagini fluttuanti


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Considerate l’immagine qui a fianco... Concentratevi sul cuore centrale agitando lievemente la pagina. Quest’ultimo sembrerà staccarsi dal resto dell’immagine sollevandosi come se stesse levitando sullo sfondo.

Che succede in realtà? Il cervello deduce il senso del movimento o della profondità affidandosi ad alcuni punti di riferimento. In questo caso, lo sfondo e il cuore hanno due strutture diverse (contrasti grafici). Queste informazioni contraddittorie perturbano il cervello che, in cerca della soluzione più ovvia e rapida, sistema il conflitto staccando virtualmente il cuore dallo sfondo e creando, in questo modo, uno slittamento visivo illusorio.

Pseudo-rotazioni


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Alcune forme regolari disposte in modo circolare sembrano girare quando si avvicina o si allontana lo sguardo dall’immagine generale, mentre si fissa un punto centrale. Facciamo insieme uno sperimento? Avvicinate o allontanate la vostra testa dall’immagine qui vicina fissando la croce centrale, e vedrete girare i cerchi, ciascuno in una direzione opposta. Quando muovete la testa, alcuni cerchi passano dalla visione periferica, che è molto sensibile al movimento, alla visione centrale, che lo è meno, creando una sensazione di rotazione. L’effetto è accentuato dai contrasti di colore e di orientamento angolare degli elementi che formano i cerchi. Questo genere d’illusioni è stato ampiamente studiato dal professor Baingio Pinna dell’Università di Sassari.

Ovviamente, ho raccolto le immagini che funzionano bene su carta, altre funzionano ancora meglio sullo schermo, ne troverete una galleria completa sulla mia pagina web all’indirizzo seguente: http://www.giannisarcone.com/OpArt.html

Alcune illusioni che vi ho qui presentate, sono esibite nel Museum of Illusions di Vienna (Austria) e di Zagabria (Croazia): https://museumderillusionen.at/en/