Sensibilità cromatica dell’occhio (3)

“Il disegno è l’arte di condurre una linea a fare una passeggiata.”
Paul Klee''

Linea, Forma e Percezione


Vediamo i contorni e le caratteristiche lineari di un viso o di un oggetto grazie a un trucco del nostro sistema visivo che gli scienziati chiamano “inibizione laterale”, un processo percettivo che accentua l'intensità di contrasto degli oggetti percepiti allo stesso modo di un filtro “passa-alto” (dall’inglese ‘high pass’) e che, quindi, ne evidenzia i contorni. Nel sistema codificato della visione, profili e contorni degli oggetti vengono quindi schematizzati come forme lineari.

La percezione di grandezza di una forma è determinata da fattori fisici, ma anche il contesto svolge un ruolo fondamentale nell’interpretazione di una linea o di una forma.

Ad esempio, una linea retta può sembrare più o meno lunga, se incorniciata da parentesi uncinate con la punta rivolta verso l'interno oppure verso l'esterno (illusione di Müller-Lyer, vedi fig. 1), l’effetto è ancora più evidente se inscriviamo le linee in ellissi di diverse dimensioni (illusione di Sarcone, fig. 2).

Per effetto di assimilazione, la linea diagonale rossa appare soggettivamente più lunga, mentre in realtà è la linea blu che è oggettivamente la più lunga tra le due (misuratele!). Potete vedere una stupefacente versione animata dell’illusione su Youtube a questo indirizzo: https://youtu.be/baSokdLGGvI

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Ma non sempre vi è correlazione tra le dimensioni delle forme geometriche circostanti, dette “forme inducenti”, e la dimensione relativa percepita della forma test. Nei nostri lavori di ricerca, abbiamo trovato una nuova illusione di grandezza relativa che contraddice l’illusione di Ebbinghaus (conosciuta anche come i “cerchi di Titchener”, 1898) e l’illusione del quadrato di Obonai (vedi figure 4.a e 4.b, 1954).

Negli esempi in figura 3.a e 4.a si vedono una croce e un quadrato di colore rosso, circondati da 4 grandi quadrati neri identici (le forme inducenti). Mentre nelle figure 3.b e 4.b si vedono le stesse forme, ma circondate da 4 piccoli quadrati identici. Ora, ciò che sembra paradossale è che le forme geometriche rosse nella figure 3.a e 4.b tendono ad apparire più grandi delle loro corrispettive controparti (figure 4.a e 3.b).

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Alla luce di ciò, si può intuire che non è semplice trovare delle spiegazioni soddisfacenti per capire meglio questo genere di illusioni, perché si può sempre incappare in casi contraddittori!

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