Gli UFO... esistono!

Forse qualcuno si sarà sorpreso a leggere questo titolo: come mai? Probabilmente perché è generalmente diffusa la convinzione che la parola "ufo" sia sinonimo di "astronave aliena", mentre in realtà non è così. La sigla UFO sta per Unidentified Flying Object, ovvero: oggetto volante non identificato. Ebbene, di cose che volano in cielo di cui non si riesce sempre a riconoscere l'identità ce ne sono tantissime. Quella lucina che passa là in alto è un satellite artificiale o un pallone sonda? E quell'altra è un'anatra che emigra oppure una mongolfiera? E quell'aeroplano dalla forma così strana sarà un'arma segreta dell'esercito? Chi lo sa, si tratta di oggetti volanti a cui non si riesce a dare un nome; ecco, dunque, che gli UFO esistono.

Un altro discorso, naturalmente, merita la possibilità che reali astronavi aliene visitino la Terra. Da una parte, praticamente ogni scienziato che si occupi di astronomia, cosmologia o biologia ritiene possibile che su qualche pianeta dell'universo, oltre alla Terra, si siano sviluppate le condizioni necessarie per la nascita della vita. D'altro canto, questi stessi scienziati ritengono sia molto improbabile che i frequenti avvistamenti di UFO riguardino autentici dischi volanti. Fino a oggi, infatti, fotografie e filmati di UFO hanno ricevuto per la maggior parte una spiegazione naturale (aerei, satelliti, pianeti, palloni sonda, nuvole lenticolari, aeroplani sperimentali... ma anche scherzi e truffe). Rimane una piccola percentuale di casi inspiegati (non inspiegabili, attenzione) perché non sono disponibili le informazioni sufficienti per tentare una spiegazione.

Una casalinga sostiene di avere visto un oggetto simile a un sigaro passare in cielo ma: 1) nessun altro lo ha visto; 2) nessun radar lo ha rilevato; 3) la signora non ha scattato fotografie o fatto riprese filmate dell'oggetto. L'unica prova che tale oggetto sia passato è la parola della signora. Magari è anche vero che l'oggetto c'era, ma sulla base di quanto sappiamo non è possibile tentare di fornire un'identificazione: l'avvistamento rimane così inspiegato. Chissà, magari era semplicemente un aeroplano visto dilato, in un posizione, cioè, in cui le ali sembrano nascoste.

Strano, poi, che gli avvistamenti più eclatanti, se non addirittura dei rapimenti da parte di alieni, capitino sempre a: casalinghe, guardie notturne, piloti di aeroplani (erroneamente considerati esperti su ogni cosa solchi il cielo), scrittori di best-seller, persone con disturbi della personalità.., e mai a capi di governo o a ricercatori della NASA o del SETI (il progetto di ricerca della vita nell'universo).

Ma il CICAP cosa c'entra con gli UFO? Essendo il CICAP il Comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale ben poco, se per paranormale si intende esclusivamente il campo di studio della parapsicologia (in breve: percezione extrasensoriale e psicocinesi). In realtà, nel corso degli anni il CICAP, oltre alla parapsicologia, si è spesso occupato di fenomeni anomali e pseudoscienze che, solo in senso lato (cioè in quanto esulerebbero dal "normale"), possono rientrare nella definizione di "paranormale": astrologia, fantarcheologia, criptozoologia, paranormale religioso, medicine alternative... In questo senso, il CICAP si interessa anche di ufologia, ma lo fa occasionalmente e soprattutto quando i casi in questione sono probabili frodi (come i casi dell'autopsia dell'alieno o l'assicurazione contro i rapimenti alieni) o riguardano i problemi della testimonianza oculare.

Per il resto, il CICAP fa riferimento a un'ottima associazione ufologica italiana, il CISU (Centro Italiano Studi Ufologici, casella postale 82 - 10100 Torino; tel. 011-3290279) che, nel corso degli anni, si è dimostrata essere l'unico centro di portata nazionale interessato a esaminare in maniera razionale il fenomeno UFO. Per atteggiamento razionale si intende qui il desiderio di esaminare ogni caso senza avere già un'ipotesi preferita pronta. Per altri, infatti, l'argomento UFO sembra essere diventato una sorta di religione, in cui se qualcuno non crede che gli UFO siano dischi volanti extraterrestri e, soprattutto. se dubita che gli alieni siano tra noi è perché, evidentemente, fa parte di un "complotto". È dunque chiaro che, con costoro, è impossibile qualunque forma di dialogo.

Con chi invece il dialogo è possibile e, anzi, è da tempo in corso è con coloro che si occupano in maniera scientifica di parapsicologia. Nel Forum si riprende, infatti, il dibattito sull'argomento, avviato quattro anni fa su queste pagine con i contributi originali dei più famosi parapsicologi e scettici internazionali. Al momento di andare in stampa, poi, è previsto per il 27 settembre, a Firenze, un incontro tra alcuni rappresentanti del CICAP e alcuni parapsicologi che collaborano al Giornale dei Misteri, su cui vi riferiremo nel prossimo numero di S&P.

Sul prossimo numero, inoltre, troverete una relazione sul V Congresso Nazionale che, a giudicare dalla qualità degli interventi previsti, dal numero di presentazioni arrivate a tutt'oggi e dall'interesse già dimostrato dai giornalisti, si avvia a diventare uno dei più riusciti degli ultimi anni. Dovremo cominciare a pensare come e dove organizzare il Congresso del decennale dalla nascita del CICAP, previsto per il 1999. Qualunque suggerimento dei lettori è, come sempre, il benvenuto.

Due parole, infine, per segnalare a tutti la nascita ufficiale della prima casa editrice italiana specializzata nella pubblicazione di testi volti non a propagandare la "realtà incontestabile" dei fenomeni paranormali ma, piuttosto, alla comprensione e, dove possibile, alla spiegazione degli stessi. Questa casa editrice si chiama Avverbi e, nella rubrica delle recensioni, troverete la presentazione dei primi libri usciti.