UFO a Ferragosto: un mistero italiano?

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  • 05-03-2003
  • di Pierluigi Monticelli

Alzi la mano chi non si è mai trovato incolonnato su di un'autostrada ad agosto, sulla via delle vacanze… Agosto, per noi italiani, è il mese delle agognate ferie, per cui siamo volentieri disposti a sopportare l'"esodo" e il "controesodo" che ne segnano l'inizio e la fine. Il mio studio sugli UFO (svolto, manco a farlo apposta, durante le ferie di agosto) parte proprio da qui. A giugno, durante il "Corso per investigatori del paranormale", sono stato colpito da un grafico che evidenzia il fatto che la consuetudine delle ferie agostane è meno bizzarra di quanto possa apparire: Agosto è infatti il mese che i viaggiatori intergalattici prediligono per visitare il Belpaese, forse attratti anch'essi dal fascino perverso delle code sull'Autosole. Da questo spunto umoristico ha inizio il mio viaggio tra gli avvistamenti nel mondo, per cercare di capire se e come questo fenomeno si ripeta con latitudini, longitudini, e culture diverse.

Mi sono quindi messo alla ricerca, all'interno dei dati di avvistamento, di regolarità statistiche analoghe a quella italiana, al fine di evidenziare le eventuali "stagionalità" degli avvistamenti di UFO.

Dati e studi sugli avvistamenti ufologici ne esistono tantissimi, per cui è difficile districarsi tra l'enorme quantità di dati disponibili senza una guida esperta. Fortunatamente, io ho potuto contare su Eduardo Russo del CISU, che mi ha indirizzato su due accreditate fonti di informazione: il database di casi "*U*UFO" di Larry Hatch ed il database di avvistamenti UFOCAT. La differenza tra i due è essenzialmente che, mentre il primo è basato su 17.870 casi "selezionati", il secondo contiene oltre 60.000 avvistamenti. Inoltre, i casi inclusi nel database di Hatch sono già scremati dagli avvistamenti spiegabili con mezzi naturali (pianeti, aerei, fenomeni atmosferici…) o discreditati dall'ufologia scientifica.

Una volta stabilito che avevo a disposizione due database tra loro complementari, sono passato alla fase di analisi dei dati. Dopo una cernita preliminare dei record incompleti e di quelli pre-1947, ho aggregato i dati per nazione e per mese; ho poi scelto alcune nazioni particolarmente significative sulla base dei dati a disposizione e dell'importanza demografica delle stesse :

Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania, USA, Argentina, Brasile, Australia, Giappone

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Per ogni nazione, ho elaborato delle tabelle e degli istogrammi di frequenza, i cui risultati sono riassunti di seguito:

a) Gran Bretagna e Irlanda: l'analisi dei dati grezzi di avvistamento suggerisce l'esistenza di una loro concentrazione nei mesi autunnali, con un picco nel mese di ottobre. L'analisi dei casi selezionati invece non evidenzia nessun fenomeno di stagionalità.

b) Francia: secondo le indicazioni provenienti dai dati grezzi, esisterebbe una concentrazione straordinaria di avvistamenti nel mese di ottobre. Tale tendenza è confermata anche dai dati relativi agli avvistamenti selezionati.

c) Germania: l'analisi dei dati grezzi di avvistamento suggerisce l'esistenza di una lieve concentrazione nei mesi tra agosto e dicembre.

d) Nord america: nella patria degli UFO (oltre 30.000 avvistamenti censiti in Ufocat) esiste una concentrazione di avvistamenti nel mese di luglio. Anche in questo caso, la tendenza è confermata anche dai dati relativi ai casi selezionati, che evidenziano un picco molto netto nei giorni a cavallo del 4 luglio .2

e) Sudamerica: in Argentina gli avvistamenti sono più frequenti nei mesi compresi tra maggio e luglio, mentre in Brasile gli avvistamenti sono ripartiti uniformemente nel corso dell'anno.

f) Australia: gli avvistamenti sono concentrati nei mesi estivi e primaverili.

g) Giappone: esiste un picco di avvistamenti nel mese di novembre.

I dati raccolti evidenziano poi che dal 1947 ad oggi nelle nazioni prese in esame gli avvistamenti non hanno avuto una distribuzione regolare e costante nell'arco dell'anno, ma hanno evidenziato dei periodi con maggiore frequenza di avvistamenti. Tale dato può essere spiegato in parte con la presenza di periodi di vacanza che inducono la gente a trascorrere più tempo all'aperto (è il caso, ad esempio, dell'Italia e degli Stati Uniti) oppure con la diversa lunghezza delle giornate nel corso dell'anno. Altri picchi non possono, invece, essere spiegati in questo modo: è il caso, ad esempio, della Francia. Analizzando i dati su scala mondiale, non si notano però regolarità particolari.

In conclusione, il lavoro svolto non perviene ad alcuna indicazione definitiva, ma suggerisce la necessità di ulteriori approfondimenti sulla materia.

Pierluigi Monticelli

1) Statistica basata su 739 casi raccolti fino al 09/05/2002 Giorgio Abbaini CISU

2) Ricordate il film Independence day in cui gli alieni scelgono proprio il 4 luglio per invadere il pianeta? Probabilmente lo sceneggiatore era un ufologo dilettante (o viceversa?), dato che proprio a cavallo del 4 luglio si assiste ad un'inspiegabile ed inquietante concentrazione di avvistamenti UFO