Un ricordo di Piero Angela: "Randi era un vero genio e ci mancherà moltissimo"

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Randi festeggiato come ospite speciale al CICAP Fest 2017.
Ho conosciuto Randi per più di 40 anni e, oltre che un amico, lo considero una delle persone più intelligenti che abbia mai incontrato. Non sono solo io a pensare che Randi sia stato un genio, ma le tantissime università e centri di ricerca in tutto il mondo che lo hanno consultato ogni volta che si sono trovati di fronte a casi di scienza dubbia. Randi conosceva tutte le sottigliezze dell'inganno e fu grazie a lui, per esempio, che anni fa la prestigiosa rivista scientifica Nature poté risolvere il caso dell'acqua con la memoria: quegli esperimenti, che sembravano dimostrare un fondamento scientifico per l'omeopatia, in realtà si rivelarono un inganno: con le sue tecniche, infatti, Randi scoprì che una persona del laboratorio aveva falsificato i dati per mostrare un successo dove in realtà non c'era nulla.

Randi è stato molto importante per Massimo Polidoro e, di conseguenza, per il CICAP: gli ha fatto da mentore, gli insegnato "il mestiere", permettendogli così di portare poi la sua esperienza all'interno del nostro Comitato. Ma è stato molto importante anche per me. Mi ha riorientato la vita. Quando ho fatto la mia indagine sulla parapsicologia per la Rai lui ne è stato il perno, mi ha consigliato, mi ha aperto la mente, mi ha fatto capire tante cose.

Quando Massimo mi ha dato la notizia che Randi ci aveva lasciato abbiamo trascorso un'ora al telefono a ricordarlo. Lo abbiamo commemorato con grande affetto e con grande dispiacere, perché era un uomo unico, nel suo genere. È stato un grande innovatore per quello che ha dato, anche dal punto di vista culturale, per la mentalità scientifica che aveva, per quella cultura che spesso manca agli scienziati. La filosofia della scienza è importante, certo, ma lui, oltre a conoscere la filosofia, andava anche sul pratico, si "sporcava le mani" per smascherare i truffatori e spesso metteva anche in imbarazzo scienziati che avrebbero dovuto utilizzare protocolli più stringenti. Quelli poi si arrabbiavano quando lui li metteva alla berlina, ma in realtà dimostrava di essere stato più bravo di loro.

Avrei tantissime storie da raccontare su Randi, ma la cosa bella del parlare di lui è che lo abbiamo ricordato anche sorridendo per le sue tante imprese eccezionali e per il suo straordinario senso dell'umorismo. Ricordo l'ultima volta che l'ho visto su un palco, proprio al CICAP Fest del 2017, mentre faceva quel gioco in cui due gli legano stretti i polsi, lui finge di non potersi liberare, invece immediatamente mostra una mano libera per indicare una sedia da spostare… Era così serio mentre lo faceva e mi faceva ridere tantissimo.
Ha avuto una vita piena, si è divertito, è diventato celebre, ha avuto tanti riconoscimenti e in tantissimi gli hanno voluto bene. Come noi. Ma non c'è dubbio che ci mancherà moltissimo.