Pseudostoria

Con il termine "pseudostoria", modellato su "pseudoscienza", si intendono le teorie che si presentano come storiche ma rifiutano le convenzioni e le pratiche storiografiche consolidate al punto di minare alla base l’attendibilità delle loro conclusioni. Come nel caso delle pseudoscienze, non esiste una definizione chiara ed univoca di pseudostoria, ma alcune caratteristiche sono ricorrenti nelle teorie pseudostoriche:

  1. la presenza di motivazioni politiche, religiose, o comunque fortemente connotate ideologicamente
  2. la diffusione attraverso canali non accademici
  3. la mancata revisione da parte di altri esperti
  4. l’uso di prove estremamente discutibili in quanto speculative, o controverse, o prive di apparato bibliografico, o interpretate in modo discutibile, o isolate dal contesto, e così via
  5. il rifiuto di prendere in considerazione spiegazioni alternative, nonostante queste siano spesso più logiche e più fondate su prove storiche
  6. la presenza di elementi tipici delle teorie del complotto

Esempi di teorie pseudostoriche sono il negazionismo, il catastrofismo di Immanuel Velikovsky, la teoria del matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena resa celebre dal romanzo Il Codice da Vinci, l’“ipotesi del 1421” secondo cui i Cinesi avrebbero scoperto l’America nel XV secolo, la teoria secondo cui “non siamo mai stati sulla Luna”, eccetera.

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