Tra magia e scienza: misdirection e cecità al cambiamento

  • In Articoli
  • 08-08-2017
  • di Stephen L. Macknik e Susana Martinez-Conde, con Sandra Blakeslee

Gli psicologi fanno una distinzione fra attenzione esplicita (overt) e nascosta (covert): l’attenzione esplicita ha luogo quando guardiamo intenzionalmente un oggetto prestandovi attenzione, mentre nell’attenzione nascosta guardiamo una cosa prestando attenzione a un’altra. I maghi, diabolici come sempre, hanno approfittato di queste proprietà del nostro cervello per progettare i loro trucchi migliori. Nel descrivere i loro metodi abbiamo coniato i termini misdirection esplicita e misdirection nascosta[1].
Nella misdirection esplicita il mago allontana gli occhi degli spettatori dalla manovra segreta alla base dell’effetto magico: dirige il loro sguardo verso qualcosa di falso interesse mentre, di nascosto, fa quello che deve; è ciò a cui pensiamo di solito quando si parla di misdirection.
Un’esplosione illumina il palcoscenico e un mini fungo atomico fluttua verso il soffitto. [...]


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