John Titor: il mistero del crononauta

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  • 12-12-2017
  • di Giuliana Galati
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«Greetings. I am a time-traveler from the year 2036. I am returning home after having retrieved an IBM 5100 computer from 1975» (trad: «Salve. Sono un viaggiatore nel tempo dell’anno 2036. Sto tornando a casa dopo aver recuperato un computer IBM 5100 dal 1975»).

Si presenta così, il 2 novembre 2000, su alcuni forum[1] dedicati ai viaggi nel tempo, l’utente Timetravel_0, che in seguito si farà chiamare e diventerà famoso con lo pseudonimo John Titor. Per essere precisi, già nel 1998 il conduttore di talk show radiofonici Art Bell aveva ricevuto alcuni fax che lesse durante il programma dedicato ai misteri Coast to Coast AM. I fax, non firmati, provenivano da un crononauta che raccontava la stessa storia che avrebbe poi raccontato Titor e dava moniti sul futuro.

Titor sostiene di essere un soldato e di essere stato inviato indietro nel tempo fino al 1975 per recuperare e portare nella sua epoca un computer trasportabile IBM 5100, fondamentale per salvare il mondo da un imminente collasso informatico. È stato scelto per questa missione in quanto suo nonno era un ingegnere dell'IBM a Rochester. Secondo Titor quel computer conterrebbe funzioni non documentate, necessarie per effettuare conversioni fra i vecchi sistemi IBM e UNIX.

Dopo averlo recuperato, John ha deciso di fare un salto nel 2000, per andare a trovare la sua famiglia e se stesso da bambino, curioso anche di vedere gli effetti del Millennium Bug.

Non cerca di convincere nessuno dell’autenticità della propria storia, ma si dimostra estremamente disponibile a rispondere alle domande degli utenti, la maggior parte dei quali, all’inizio, è convinta si tratti di una burla, ma decide di stare al gioco e interrogare il presunto crononauta.

Titor non si nega di fronte alla richiesta di prove e chiarimenti sul suo viaggio: fornisce foto della macchina del tempo e del suo libretto di istruzioni, oltre a numerosi dettagli tecnici. Spiega che si tratta di una macchina modello C204, costruita dalla General Electrics nel 2034. La macchina pesa sui 250 chili ed è stata trasportata su una Chevrolet Corvette cabriolet del 1966, che fungeva anche da veicolo per il viaggio, rimanendo ferma col motore spento. La Chevrolet fu poi venduta e la macchina del tempo spostata in un furgone a quattro ruote motrici del 1987.

La fisica che permette i viaggi nel tempo, racconta il crononauta, è stata sviluppata al CERN, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, al confine tra Svizzera e Francia: «L’esperimento al CERN a cui mi riferisco coinvolge energie molto alte e sfrutta i protoni. C’erano alcuni scienziati che pensavano che gli esperimenti fossero troppo pericolosi da fare. La più grande scoperta scientifica per la distorsione controllata della gravità avverrà al CERN nel prossimo futuro. Diavolo, non abbiamo nemmeno affrontato la compressione di campo “Z”! Una grande parte della matematica teorica dietro il viaggio nel tempo fu scoperta testando varie idee della teoria delle stringhe ed eliminando le anomalie».

Non sono mancate, ovviamente, le domande sul futuro, a cui Titor ha risposto illustrando uno scenario non molto roseo: l’arrivo del morbo della mucca pazza negli Stati Uniti; la fine delle Olimpiadi nel 2004; una guerra civile in USA dal 2004 al 2015; la vittoria di una donna alle elezioni presidenziali americane nel 2008; la Terza Guerra Mondiale nel 2015, con 3 miliardi di morti; bombardamenti sulle città americane, europee e cinesi da parte della Russia; la fine della Microsoft…

Anche se oggi, col senno di poi del futuro, sappiamo che niente di tutto questo è avvenuto, non significa che Titor stesse mentendo, ma solo che viviamo in una worldline differente dalla sua. Che significa? Alla base dei viaggi temporali di Titor ci sarebbero le teorie della fisica quantistica sui multiversi, ovvero la coesistenza di più universi, dimensioni parallele fuori del nostro spaziotempo. Ciascuno di questi mondi ha una sua worldline, ovvero una propria evoluzione degli eventi. La stessa presenza di Titor, tornato indietro nel tempo, apporta modifiche alla worldline in cui viviamo, che quindi risulterà diversa da quella che aveva vissuto lui. Perciò, se le sue previsioni non si avverano è tutto nella norma, anzi, magari se le catastrofi annunciate non hanno avuto luogo è anche grazie a lui e ai suoi moniti!

Il 24 marzo 2001 John Titor annuncia che è giunto il momento di tornare nel suo tempo e da allora non è più ricomparso, fatta eccezione per qualche imitatore. Nel 2005 un certo Ethan Jensen, proveniente direttamente dal 2118, racconta che John è stato punito al suo ritorno per aver rivelato troppo senza permesso. Pare esista un video della partenza che, però, non è mai stato divulgato.

Chi era veramente John Titor? Molti aspetti della sua storia sono alquanto misteriosi ed è per questo che probabilmente ha avuto un tale successo. Per esempio, è vero che esistono funzioni non documentate del computer IBM 5100. Nel 2004 Bob Dubke, tra gli ingegneri che avevano progettato quel computer, rilasciò una intervista alla rivista Rochester Magazine[2], svelando l’esistenza di una interfaccia fra il codice assembly e l’emulatore 360 inglobato nel sistema, che lui stesso aveva progettato. L’emulatore era stato tenuto segreto dall’IBM per evitare che i programmatori della concorrenza potessero accedere alle funzioni del computer. Secondo l’autore dell’articolo, Dubke non aveva mai sentito parlare di John Titor prima della sua intervista e la sua prima reazione fu quella di pensare a chi tra i suoi colleghi potesse aver architettato un tale scherzo, senza però riuscire a individuarne qualcuno.

Inoltre, un collasso informatico è veramente previsto per il 2038[3], quando la rappresentazione della data nei sistemi Unix a 32 bit passerà dalle 03:14:07 del 19/01/2038 alle 20:45:52 del 13/12/1901.

E poi, se Titor è solo un impostore, come mai la sua macchina del tempo è dettagliatamente descritta in un documento[4] dell’Ufficio Brevetti statunitense depositato nel 2004 e reso pubblico nel 2006? Il documento US2006/0073976 A1, intitolato “Method of Gravity Distortion and Time Displacement”, mostra disegni molto simili a quelli del libretto di istruzioni della macchina del tempo di Titor, accompagnati da una dettagliata descrizione del principio di funzionamento.

Ma quindi chi si celava dietro lo pseudonimo di John Titor conosceva nel 2000 i dettagli di un apparecchio che sarebbe stato inventato solo anni dopo? C’è un collegamento tra l’autore del brevetto e il presunto crononauta? A quanto pare nessuno, almeno in apparenza. Intervistato, infatti, il signor Marlin B. Pohlman di Tulsa, Oklahoma, ha dichiarato di essere partito proprio dal manuale di istruzioni di Titor per fare “reverse engineering”, ovvero collegare ai disegni visti teorie scientifiche reali e brevetti preesistenti: si trattava solo di un passatempo.

Purtroppo ancora oggi non sappiamo chi si celasse dietro lo pseudonimo di John Titor. Quel che si può notare, però, è che ben presto la vicenda è stata sfruttata dal punto di vista commerciale. Il rappresentante legale della presunta famiglia Titor, nonché presidente della John Titor Foundation e detentore di qualsiasi diritto d'autore sulla storia o sul merchandising, è un avvocato, Larry Haber, specializzato in diritti d'autore legati all'industria cinematografica. Haber sostiene di essere in contatto esclusivamente telefonico con la madre di Titor, che nel 2003 pubblica a sue spese un libro, intitolato John Titor - A Time Traveler's Tale, presso una piccola casa editrice[5]. Pare, inoltre, che Larry abbia un fratello, John Rick, ingegnere informatico della Eagle Point Software Corporation, che potrebbe essere stato a conoscenza di molte informazioni riportate da Titor, a cominciare da quelle sulle funzioni segrete dell’IBM.

Durante una discussione online Titor scrisse: «Forse dovrei confessarvi un piccolo segreto. Nel futuro nessuno vi ama. Questo periodo è visto come pieno di pecore pigre, egoiste, civicamente ignoranti. Forse dovreste preoccuparvi meno di me e più di questo». Non che questa affermazione abbia più valore delle altre sue “previsioni”, ma tutto sommato meglio preoccuparci di noi che di un fantomatico crononauta che non è mai riuscito a dare vere prove del proprio viaggio nel tempo.

Note

1) Per esempio timetravelinstitute.com e bbs.artbell.com , non più attivi