Pioggia di Sangue in un Cielo con Due Lune

Fenomeni spesso considerati nell'antichità "segnali divini" che invece possono avere interpretazioni scientifiche

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  • 05-08-2002
  • di Alberto Bertini

Bagliori che illuminano il cielo, meteoriti che distruggono vaste zone di territorio, piogge di "sangue" lana, in concomitanza con forti terremoti, tre soli che splendono in concomitanza nel Fenomeni spesso considerati nell'antichità "segnali divini" che invece possono avere interpretazioni scientifiche

E' la notte del 19 gennaio 1993: un grande bagliore illumina il cielo in Italia settentrionale. Dai moltissimi testimoni dell'evento giungono le più svariate descrizioni: una grande luce rossastra, un lampo verde, un forte boato. Tutti, più o meno, sono concordi nell'ora, indicata approssimativamente tra l'una e le due di notte; vengono fatte diverse ipotesi per spiegare quel fenomeno: ovviamente non manca chi parla di UFO, c'è chi pensa ad un missile lanciato dai serbi sulla base friulana di Aviano. Non ci vuole molto tempo però prima che si giunga ad una spiegazione razionale convincente: è compito degli astronomi spiegare all'opinione pubblica che in realtà si è trattato della caduta di un meteorite, fenomeno non rarissimo ed ormai conosciuto dagli scienziati. E sono proprio gli interventi dell 'autorevole astronoma Margherita Hack sui quotidiani che ci rendono più familiare questo evento. La forte luce avvistata dai molti testimoni quella notte era infatti dovuta all'attrito dell'atmosfera durante l'impatto con il corpo celeste, fenomeno che nulla ha a che vedere con atterraggi di UFO, come qualcuno voleva sostenere. Oggi è molto più difficile attribuire a certi eventi cause soprannaturali o misteriose, in quanto, per fortuna, sono molti gli scienziati seri che cercano di studiare fenomeni scientifici da un punto di vista razionale. Il pensiero corre allora al 30 giugno 1908, quando un grosso meteorite distrusse vaste zone di territorio a Tunguska, in Siberia: questo evento è diventato un "classico" della letteratura ufologica e tutti ricordano gli articoli in cui si attribuivano all'atterraggio di un disco volante i danni alle foreste siberiane.

Certo i fenomeni astronomici hanno suscitato interesse per la gente, ed in passato erano considerati "segnali divini" e venivano attribuite loro cause soprannaturali.

Ovviamente le conoscenze scientifiche una volta erano molto frammentarie e sappiamo bene come finiva chi osava dubitare dei dogmi della Chiesa: è per questo motivo che, inquadrati in certi periodi storici, riesco a giustificare i cronisti che riportavano certi episodi a cui attribuivano cause soprannaturali. Ed è anche per questo che resto sconvolto quando nel 1993 c'è pensa ad un UFO per spiegare la caduta di un meteorite.

Fin dall'antichità i fenomeni astronomici vengono descritti dai cronisti; spesso vengono segnalati in concomitanza di eventi storici importanti. Ad esempio l'arrivo in Italia di Annibale fu "preannunciato" nell'anno 218 a. C. da piogge di "sangue, carne e sassi". L'anno seguente la morte di Giulio Cesare, il sole rimase più pallido e vennero descritti intensi fenomeni meteorologici voluti dagli Dei per punire i romani per l'uccisione dell'imperatore.

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Un'illustrazione del XV secolo di una pioggia di pezzi di metallo

Sono giunte ai nostri giorni notizie su strane piogge di lana, di orzo e legumi, spesso avvenute in concomitanza di forti terremoti. Ad esempio, famosa è la pioggia di sangue che interessò gran parte dell'Italia settentrionale dopo il forte terremoto del 1348, uno dei più violenti della nostra storia.

Le antiche cronache non si limitano però a descrivere solo piogge anomale nel cielo; spesso, associati a violente scosse telluriche, si citano strani carri di fuoco, travi, dardi e croci infuocate che risultavano visibili in numerose regioni. Frequente anche l'apparizione di numerose meteore in concomitanza di questi intensi terremoti; vengono anche descritte delle vere e proprie aurore boreali.

Numerosi poi, i fenomeni atmosferici, un tempo misteriosi, a cui viene dato ampio spazio nelle pagine dei cronisti dei secoli scorsi: si parla frequentemente di due o tre soli splendenti nel cielo o di due o re lene. Associati a questo fenomeno, erano a volte visibili anche "archi" di luce di colore rossastro. E' chiaro che un tempo tutti questi fenomeni dovevano essere interpretati come manifestazioni divine, dovevano essere considerati come veri e propri miracoli. Ecco che la tradizione popolare ci rimanda all'anno 1239, quando cadde una "pietra di grandine" dal cielo su cui era rappresentata l'immagine di Cristo: si narra di numerosi miracoli per i fedeli che si bagnavano con l'acqua di ciuella "pietra liquefatta".

Oggi tutti questi fenomeni astronomici vengono spiegati in modo soddisfacente dalla scienza, e non c'è più nulla di arcano o divino nella loro comprensione.

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Pioggia di pesci

Dalla sismologia sappiamo infatti che, dopo scosse sismiche di una certa intensità, molte sorgenti si intorbidiscono e spesso assumono colore rossastro. Sono noti anche casi in cui la composizione chimica delle acque sorgive è mutata in seguito a sismi e si sa della nascita di nuove sorgenti sulfuree. Ecco quindi una possibile spiegazione delle "piogge di sangue" che interessavano le zone colpite da terremoti. Se poi pensiamo allo scirocco che fa cadere sabbia dai deserti africani anche sulle nostre Alpi, facendo assumere ai pendii innevati la colorazione rossastra, possiamo tentare di dare un'ulteriore spiegazione a qualche pioggia di sangue del passato. Terremoti che fanno franare interi versanti, con grandi rotolii di massi possono essere la causa dell'avvistamento di numerose meteore durante le scosse sismiche: infatti si sa che l'impatto tra sassi può provocare scintille e queste potevano essere facilmente avvistate in lontananza sui versanti delle montagne. E vero che sono stati segnalati anche intensi fenomeni luminosi, simili ai fulmini globulari, ma su questo non tutti gli scienziati concordano.

Per quanto riguarda invece la comparsa di "archi luminosi", "finti soli" ed altri suggestivi fenomeni astronomici simili, si sa ormai che questi eventi sono abbastanza frequenti, specialmente nel nostro emisfero, in prossimità delle regioni artiche. Si tratta di manifestazioni legate alla diffrazione ed alla riflessione della luce: con determinate condizioni meteorologiche, i raggi luminosi colpiscono minuscoli cristalli di ghiaccio sospesi nell'aria calma. Il sole può così venire diffratto ed apparire "sdoppiato". Quando i cristalli ghiacciati, anziché essere disposti verticalmente come nel caso precedente, sono disposti orizzontalmente rispetto alla direzione dei raggi luminosi, si può verificare il fenomeno della rifrazione che porta alla visione di "archi" luminosi". A queste cause si possono riferire probabilmente molte delle osservazioni riportate nelle cronache dei tempi passati.

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Una pioggia di croci nel 1503, riportata da Lyconsthenes nel 1557

Oggi le nostre conoscenze ci portano a parlare di "fascia degli asteroidi", situata tra le orbite di Marte e di Giove per spiegare fenomeni simili a quelli accaduti la notte del 19 gennaio e riusciamo a prevedere per il 2126 la probabile collisione di un asteroide con il nostro pianeta. E, anche se qualcosa di misterioso ed affascinante accompagnerà sempre la comparsa di questi fenomeni, grazie alle spiegazioni degli scienziati, rifiutando false teorie ufologiche o fantascientifiche, potremo comprenderne appieno il significato per acquisire sempre nuove conoscenze.

Alberto Bertini

 

Alberto Bertini è insegnante di scienze presso la Scuola Media Statale di Caprile di Alleghe (BL), Un suo articolo pubblicato sulla Rivista del CICAP qualche tempo fa (Anno IV, 2), "La didattica del paranormale nella scuola dell'obbligo", nel quale raccontava di alcuni esperimenti sul paranormale fatti in classe, ha suscitato un certo interesse da parte dei mass media. Quando però i giornalisti hanno scoperto che gli esperimenti servivano a dimostrare l'infondatezza del paranormale e ad insegnare legittimi principi scientifici (e non a coinvolgere i ragazzi in sedute spiritiche e messe nere come pensò qualcuno) il loro interesse scomparve di colpo.

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