Quattro ipotesi sull'origine della vita

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Atmosfera

Com'è noto, uno dei primi esperimenti, quello di Stanley Miller, dimostrò che nell'atmosfera primordiale (composta da anidride carbonica, metano, ammoniaca, vapore acqueo, eccetera) lo scoccare di una scarica elettrica (un fulmine) dava luogo a una serie di molecole "prebiotiche", cioè di amminoacidi, forse le basi chimiche da cui si è evoluta la vita, dopo agganci di queste molecole avvenuti nei mari e nelle lagune primordiali.

Oceani

Altri ricercatori hanno pensato che il fondo dell'oceano fosse un'incubatrice più accogliente. Qui sono state scoperte numerose sorgenti termali di origine vulcanica. Attorno a queste "fumarole" sottomarine, vive un esteso ecosistema di animali che possono fare a meno della luce. Il primo anello di questa straordinaria catena alimentare, che ha luogo nel buio più completo, sono alcuni batteri. Ebbene, gli scienziati hanno pensato che forse la vita è cominciata qui, a grandi profondità, negli oceani primordiali, al riparo dagli sbalzi di temperatura e dal bombardamento meteoritico che devastarono per milioni di anni la superficie terrestre.

Comete

Un'altra ipotesi sull'origine della vita chiama in causa uno spettacolare fenomeno celeste: le comete. La materia prebiotica, i mattoncini fondamentali per costruire il primo organismo capace di replicarsi, sarebbe stata portata da questi corpi celesti. Sicuramente la Terra primordiale venne sottoposta a un intenso bombardamento, e le comete fecero la loro parte. In realtà, come hanno dimostrato in questi anni le osservazioni astronomiche, le comete contengono numerosi composti organici. Ma alcuni interrogativi sorgono spontanei. Tali composti sono sopravvissuti all'impatto con l'atmosfera terrestre e alle alte temperature? Oppure si sono disintegrati? E sono poi quelli giusti per comporre la vita? Comunque siano andate le cose, se gli elementi precursori (o addirittura la vita) sono arrivati con le comete, il problema è semplicemente rinviato. Come hanno fatto a nascere sulle comete?

Argilla

Per altri ricercatori la vita non è nata né nell'atmosfera né sulle comete, né in mezzo agli oceani, bensì nel sottosuolo, nell'argilla. Secondo questi scienziati, la concentrazione di molecole prebiotiche, sia nell'atmosfera sia negli oceani, sarebbe stata troppo bassa per riuscire a generare il primordiale organismo capace di replicarsi. Nell'argilla, invece, certi cristalli potrebbero aver svolto una fondamentale funzione: quella di stampo. Le molecole concentratesi negli strati di argilla avrebbero cominciato a replicarsi grazie agli stampi cristallini. Solo in un secondo momento, quando il meccanismo della replicazione era già stato messo a punto, sarebbero filtrate nell'oceano, dove poi si sarebbe svolta una parte importante dell'evoluzione. Aria, acqua, suolo, spazio cosmico: la culla della vita non è ancora stata individuata. O forse la vita si è evoluta passando attraverso questi vari elementi. Come in un giallo, ci sono diversi indizi, e alcuni indiziati. Attualmente i sospetti sono puntati soprattutto sulle fonti termali dei fondali oceanici.

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