Siamo tutti cospiratori

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  • 21-10-2008
  • di Simone Angioni
I complottisti più estremi sfiorano la paranoia, chiunque sia contrario alla loro teoria è corrotto dai servizi segreti: è stato creato addirittura un sito (chiaramente sotto la copertura di uno pseudonimo) che dovrebbe raccogliere l’elenco di tutti coloro che occultano la verità.[1]
Tutte queste persone sarebbero finanziate da fondi neri segreti per disinformare il pubblico. Rosario Marcianò sul suo sito ha anche riportato di aver scoperto dove si trova la base dei disinformatori: sull’isola di Man, al largo della costa inglese.[2]
Sono molte le categorie che sarebbero al soldo dei servizi segreti, tra queste: gli scienziati, perché sanno tutto e non dicono niente; i meteorologi, perché osservano il cielo, quindi sanno dell’esistenza delle chemtrails ma la negano; i politici di tutti gli schieramenti, perché durante i dibattiti parlamentari negano “l’evidenza”; piloti, ufficiali e sottufficiali civili e militari, perché diretti responsabili delle irrorazioni chimiche; controllori di volo civili e militari, perché fanno finta di non vedere migliaia di aerei fuori dalle rotte civili; case costruttrici di aerei, che progettano tanker mascherandoli da aerei civili; compagnie aeree, perché dipingono i tanker con le insegne dei voli civili; la Guardia di Finanza, perché non controlla l’enorme giro di fondi neri che servono a stipendiare i disinformatori; mass media, registi e attori, perché inseriscono nei telegiornali/film le scie chimiche così da abituare la gente (emblematica l’accusa del comitato Tanker Enemy al film Cars per aver mostrato una scia di condensa riproducente il battistrada di una ruota)[3]; aziende chimiche e petrolifere, perché producono bario (o altro) in segreto e lo inseriscono nel carburante; meccanici, che controllano gli aerei ignorando le cisterne che trasportano il materiale da irrorare; autisti di cisterne, perché trasportano tale materiale all’aeroporto fingendo che sia carburante.
Secondo i complottisti, tutti costoro sarebbero a conoscenza del problema e verrebbero pagati per tacere e disinformare negando l’esistenza delle scie chimiche.[4][5]
Dunque milioni di persone sarebbero coinvolte in un’attività di irrorazione quotidiana, che viene condotta da almeno 10 anni, ma nonostante l’estensione di questa rete di collaboratori, nessuno di loro ha ancora mai confessato di farne parte. Milioni di aerei in tutto il mondo sarebbero utilizzati a questo scopo e nessuno è in grado di dire da dove partano e dove atterrino.
Non solo, ma l’esistenza di foto d’epoca nelle quali sono visibili delle contrails sarebbe la prova che esiste una rete di persone che falsifica sistematicamente ogni foto, immagine e testo precedente al 1995 inserendo le scie di modo da farle apparire normali.