Gli UFO e il parlamento europeo

Nell'ultimo anno, i giornali hanno dato ampio rilievo alla notizia che mi sarei occupato di Ufo per conto del Parlamento europeo, e questo ha causato non poca curiosità e perplessità da parte di molti, tanto più che i giornalisti hanno manifestato una preoccupante tendenza a deformare i fatti e le mie stesse dichiarazioni.

Colgo quindi l'occasione per precisare come sono andate realmente le cose.

Tutto è cominciato nel 1990, quando l'eurodeputato belga Elio Di Rupo ha chiesto al Parlamento Europeo di pronunciarsi sull'opportunità di costituire un Centro comunitario che si occupi di UFO, a seguito dei numerosi avvistamenti registrati soprattutto nel suo paese. La proposta di Di Rupo è stata giudicata meritevole di attenzione dagli organi competenti del Parlamento ed è stata trasmessa alla CERT, la Commissione Energia, Ricerca e Tecnologia, di cui faccio parte. Essendo un fisico, sono stato incaricato di stendere un rapporto.

Sono sempre stato scettico sulle storie che si raccontano sugli Ufo, ma non ho potuto tirarmi indietro, e la stesura del rapporto è risultata più divertente del previsto. Non potendo condurre da solo un'inchiesta su di un fenomeno così vasto che preoccupa da decenni l'opinione pubblica, ho cominciato a scrivere a tutte le forze aeree dei paesi comunitari chiedendo il loro parere sull'argomento.

Da colleghi francesi apprendo che in Francia esiste da tempo il SEPRA (Service d'Expertise de Phénomènes de Rentrées Atmospheriques), che fa parte del Centro nazionale di studi spaziali e si occupa, oltre che dei fenomeni di rientro nell'atmosfera di oggetti spaziali, anche di Ufo. Si tratta di gente seria, che interviene solamente su richiesta della Gendarmerie o di organi dello stato (come l'aviazione militare) e dà prova di grande professionalità, svolgendo indagini ed analisi.

Il ruolo essenziale del SEPRA rimane quello di ridimensionare leggende e miti ormai diffusi in ampi settori dell'opinione pubblica. Il mio consiglio al Parlamento

Europeo è quindi stato proprio quello di dare un ruolo europeo al SEPRA: una soluzione che risulta poco o nulla onerosa. Invece, secondo la stampa italiana, avrei espresso parere favorevole all'iniziativa di creare un centro comunitario di ufologia o addirittura avrei proposto formalmente di istituire un osservatorio CEE sugli UFO. Alcuni giornali mi hanno attribuito il ruolo di direttore del nascituro (o neonato) Centro europeo di avvistamenti Ufo. Un altro giornale mi ha attribuito la presidenza di una fantomatica commissione europarlamentare di studio sugli UFO.

Del mio rapporto si sono poi impossessati gli ufologi, appassionati la cui natura varia dal mistico al pittoresco, fino a persone in fondo abbastanza serie, che si riuniscono in associazioni allo scopo di raccogliere informazioni sugli avvistamenti e tentare di studiare l'argomento. In particolare si è dato da fare il Centro ufologico nazionale, che ai primi di aprile del '93 ha organizzato a San Marino un Simposio internazionale sugli oggetti volanti non identificati e i fenomeni aerei anomali.

Secondo quanto affermato dagli stessi organizzatori, avrei aderito e partecipato al convegno con una relazione. Stando al programma distribuito in loco ai partecipanti, avrei addirittura dovuto presiedere una tavola rotonda fra gli oratori. Preciso che non ho affatto partecipato ai lavori del Simposio e che anzi, invitato dal signor Roberto Pinotti, segretario del CUN, che insisteva per una mia partecipazione, ebbi l'impressione che anche il solo mostrarmi avrebbe prodotto reazioni indesiderate.

Per pura cortesia, ho spedito via fax una mia dichiarazione, nella quale ho solamente ripetuto, condensati, alcuni temi generici sugli UFO già espressi nel mio rapporto, ed ho terminato con un invito al silenzio.

La mia dichiarazione è stata invece "fatta propria" e votata dai partecipanti al Simposio, e dal mio testo Pinotti o chi per lui ha tratto un comunicato stampa che diceva praticamente l'opposto, attribuendomi scorrettamente l'intenzione di voler creare senza indugio un nuovo centro di ricerca ufologica. Contrariamente a

quanto taluni hanno interesse a far credere, non ho nulla a che fare con le iniziative di San Marino, e non esiste alcun legame né formale né di collaborazione con certi ufologi estremisti, che peraltro hanno continuato ad tempestarmi di telefonate ma da cui giro al largo.

Ho anche accettato di incontrarmi con Pinotti ed un suo collega, ma smentisco che per il mio incarico mi fosse necessario od utile il supporto del loro centro, come affermato in un bollettino del CUN, se non altro per la buona e semplice ragione che la mia proposta di relazione era già stata preparata e perfino discussa in Commissione a quella data.

D'altra parte gli ufologi premono da tempo per entrare di diritto nel mondo della ricerca e non mi stupisce se qualche volta sono tentati di stravolgere le parole altrui portando acqua al proprio mulino. Certi comportamenti dimostrano solamente come sia facile la frottola in certi ambienti.

Sono stato preso invece alla sprovvista dalla scorrettezza di certi miei colleghi in Parlamento. Ad una seduta della Cert sono apparsi due laburisti inglesi, Glyn Ford e Robert Bowe, mi hanno accusato di far perdere tempo al Parlamento Europeo e di voler finanziare la ricerca sugli Ufo. Mi sono accorto che era totalmente irrilevante cosa avessi detto nel rapporto, che non avevano letto: volevano solo sfruttare la notizia a scopi politici e per ragioni demagogiche. E' seguita da parte della stampa inglese una lunga e violenta serie di attacchi contro il mio progetto di relazione, distorcendone o reinventandone il contenuto.

In realtà, nel rapporto rispondo sostanzialmente di no alla richiesta di Di Rupo di creare un Centro ufologico europeo, escludo ogni forma di finanziamento per la ricerca UFO e suggerisco solamente di dichiarare "attendibile" il SEPRA francese e di estenderne funzioni e competenze a tutta la Comunità Europea, senza impegnare fondi o risorse comunitarie.

I ripetuti attacchi giornalistici hanno avuto un effetto imprevisto: a gennaio del 1994, il presidente del Parlamento Europeo ha deciso di ritirare dall'ordine del giorno la discussione sul mio "Progetto di relazione", che nel frattempo era stato votato all'unanimità dalla mia commissione, la CERT. Quindi il progetto non è stato discusso né votato in aula, ma non escludo che esista la possibilità di portarlo ugualmente alla votazione del Parlamento.

Preciso ancora una volta che ero e rimango scettico sugli Ufo e in particolare sull'ipotesi che siano astronavi extraterrestri. La mia unica preoccupazione era ed è quella di poter fornire informazioni attendibili alla gente e punti di riferimento nel caso di avvistamenti. Nel mio rapporto mi sono preoccupato per il diritto del cittadino ad una corretta informazione, più che per i programmi di ricerca.

L'episodio è stato per me estremamente illuminante su come veramente funziona il mondo della politica, oltre che quello dell'informazione.

Ancora recentemente, un'agenzia di stampa italiana ha ripreso fuori contesto alcune mie frasi per costruire la rivelazione che gli Ufo potrebbero essere manipolati dalla criminalità organizzata per suoi misteriosi scopi. Sono stufo di dover rispondere e chiedere rettifiche e non nascondo un certo sollievo all'idea di non dovermi più occupare di dischi volanti. Prego quindi giornalisti e ufologi di non chiamarmi più, almeno fin quando un Ufo sarà atterrato sul tetto del Parlamento Europeo.

Tullio Regge

 

Di seguito riproduciamo il testo del Progetto di Relazione sulla proposta di costituire un Centro Europeo per gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati redatto da Tullio Regge su incarico della CERL

L'avvistamento di UFO (Oggetti Volanti non Identificati) non è un fatto recente ed ha numerosi precedenti storici. Tuttavia per quanto ci riguarda il fenomeno sociale che ha condotto alla richiesta di un parere, è iniziato circa mezzo secolo or sono negli Stati Uniti con i primi avvistamenti UFO da parte del pilota privato Kenneth Arnold (24 giugno 1947) nei pressi del Monte Rainier. (...) Questi avvistamenti sono solitamente attribuiti alla presenza di alieni o visitatori da altri pianeti e solo secondariamente allo sviluppo di nuove tecnologie da parte delle grandi potenze. Esaminerò brevemente i vari aspetti del fenomeno UFO.

1. SEGRETI MILITARI

Questa tesi è difficilmente sostenibile se non in casi particolarissimi e per breve tempo. Quella che era tecnologia di avanguardia e mantenuta rigorosamente segreta negli anni '50 non lo è più mezzo secolo dopo. Non esistono segreti militari che permangono come tali per una durata indefinita. Anche la bomba atomica non è più un segreto e lo è solo in parte lo Stealth, il bombardiere USA invisibile ai radar. E comunque la stessa aviazione belga esclude ogni ruolo dello Stealth nell'ondata di osservazioni verificatesi in Belgio.

2. CIVILTÀ ALIENE

Si tratta dell'ipotesi più popolare al momento e ci si può riferire ad essa come alla ipotesi ET (extraterrestre). Una ipotetica civiltà aliena potrebbe provenire da pianeti del sistema solare oppure dalle stelle più prossime al Sole.

Le esplorazioni svolte negli ultimi decenni a mezzo sonda del pianeta Venere mostrano una superficie sconvolta da intensi fenomeni orografici e ricoperta da un'atmosfera composta quasi interamente da anidride carbonica che mantiene la temperatura ambiente ad oltre 450° C. Mercurio non ha quasi atmosfera ed è caldissimo per la sua vicinanza al Sole. Marte è stato quasi interamente cartografato senza che si siano riscontrate tracce di quelle civiltà tecnologiche immaginate da H. G. Wells. Nessuno dei pianeti del sistema solare sembra albergare una civiltà tecnologica capace di mantenere sotto controllo la Terra mediante una flotta di UFO. Non è tuttavia escluso che gli alieni abbiano stabilito una base nella fascia di asteroidi ma non esiste alcuna osservazione a sostegno di questa teoria. Possediamo ben poche informazioni sulle stelle vicine. Le enormi difficoltà logistiche di un trasporto interstellare dovrebbero essere tuttavia evidenti. La distanza di Alpha Centauri (4.3 anni luce ) supera 40.000 miliardi di km. Una sonda che viaggi a 30 km/s, al limite delle nostre possibilità tecnologiche, impiegherebbe oltre 40.000 anni per effettuare la traversata. Il progetto Orione contemplava la costruzione di una immensa astronave propulsa da bombe all'idrogeno e la cui velocità massima non avrebbe comunque superato i 3.000 km/s. Essa avrebbe impiegato mezzo millennio per raggiungere Alpha Centauri. Il progetto Orione o altri tipi di propulsione che usino antimateria mal si adattano agli avvistamenti UFO.

Nessuno ha mai ricevuto segnali radio che indichino la presenza di alieni intelligenti extraterrestri. Ogni notte disponibile migliaia di astronomi professionisti e dilettanti nonché servizi di avvistamento operati da militari osservano e fotografano il cielo. Quasi tutte le immagini ormai sono inquinate più o meno gravemente dai circa 9.000 frammenti di satelliti in orbita circumterrestre ma nessuna di esse ha mai registrato una astronave aliena secondo modalità che non lascino adito a dubbi.

3. SUPERTECNOLOGIE

Alle varie obiezioni i sostenitori dell'ipotesi delle civiltà aliene rispondono che si tratta di visitatori in possesso di tecnologie così avanzate da relegare le nostre alla preistoria. Non è possibile rispondere a questi argomenti in quanto essi spostano il dibattito in un ambito in cui qualsiasi argomento scientifico contrario alla tesi stabilita viene di proposito dichiarato invalido.

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Un'istantanea scattata da poliziotti italiani in una località laziale nella notte fra il 21 ed il 22 dicembre 1978

La commissione per l'energia, la ricerca e la tecnologia deve evitare di partecipare a dibattiti di questo tipo in cui gli esperti scientifici sono dichiarati incompetenti ma di cui al tempo stesso e con scarsa coerenza si cerca di ottenere l'approvazione e l'avallo di tesi prefabbricate.

In oltre l'onere della prova grava su chi sostiene l'esistenza di extraterrestri e non su chi rimane scettico su tale ipotesi. (...)

4. IL RUOLO DEI MASS-MEDIA

Si pubblicano continuamente libri che trattano di UFO e considerano la loro apparizione una certezza ormai consolidata. Attraverso i mass-media siamo sottoposti ad ondate periodiche di avvistamenti.

A questo proposito vanno fatti i seguenti commenti. Una notevole percentuale della popolazione anche colta dei paesi industrializzati crede nell'ipotesi ET. I sostenitori della ET sono distribuiti lungo un vasto spettro di opinioni che va dai contattisti, ossia coloro che considerano come fatto assodato e di routine i contatti ravvicinati di terzo tipo, fino a ufologi seri che sono interessati al problema ma senza assunzioni preconcette. I contattisti collegano gli UFO ai fenomeni paranormali e formano in pratica una comunità mistica impervia ad ogni forma di controllo scientifico che non avvalli tesi prefabbricate. Non dobbiamo quindi stupirci se una percentuale rilevante di avvistamenti risulta frutto di frodi o parto dell'immaginazione di giornalisti fantasiosi.

Ha avuto ad esempio una certa risonanza la notizia secondo cui un disco volante a forma di banana sarebbe atterrato il 9 ottobre 1989 nel parco di Voronej, una cittadina russa, lasciando uscire alieni alti 3 metri. Secondo un certo Prof. Silanov i Russi sarebbero entrati in contatto telepatico con gli alieni fotografandoli anche nello spettro ultravioletto ed infrarosso. L'episodio è grottesco ed inattendibile ed è stato indubbiamente ispirato da racconti e fumetti di fantascienza ma è stato purtroppo preso sul serio da folle di lettori di giornali. (...) In Spagna continua ad attirare l'attenzione pubblica sin dall'anno 1970 l'affare del pianeta Ummo. Un libro pubblicato in spagnolo nel 1975 da Rafael Farriols e Antonio Ribera, Un caso perfecto, porta prove a sostegno dell'atterraggio di un UFO a San José de Vaideras, presso Madrid, tra cui una fotografia che sottoposta a indagini accurate si è rivelata una falsificazione grossolana. L'affare Ummo fa parta del peggior sciocchezzaio UFO ma desta comunque preoccupazione per la sua persistenza e per il dispendio di mezzi impiegati per mantenerlo in vita. Sarebbe infatti un errore gravissimo sottovalutare l'impatto di dicerie, leggende e informazioni distorte su di un pubblico quanto mai ben disposto a riceverle. Secondo un recentissimo articolo di J. F. Augereau, apparso su Le Monde e basato su di un sondaggio del CNRS, una percentuale rilevante ed a volte maggioritaria della popolazione colta francese è convinta della validità di varie dottrine parascientifiche in cui temi cari alla fantascienza si fondono con e traggono forza da interpretazioni forzose e distorte dei fatti. Tra di queste primeggiano le osservazioni di UFO. È plausibile che i risultati del sondaggio CNRS siano estendibili a tutta la CE ed in effetti a tutto il mondo industrializzato.

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Veicoli militari sperimentali possono venire scambiati per UFO, come il prototipo, nella foto, dell'aviazione militare statunitense

Il messaggio sociale e quindi politico che emerge da queste valutazioni dovrebbe essere chiarissimo. Non è compito del Parlamento il pronunciarsi sugli UFO; esso deve invece intervenire tempestivamente per garantire la correttezza delle informazioni offerte al pubblico. Se non si agisce per tempo il prossimo secolo potrebbe non essere affatto un secolo scientifico e segnare invece l'inizio di un nuovo Medioevo in stile Hollywood.

Il vero pericolo non è rappresentato dagli alieni bensì da umani male informati e molto fantasiosi e da uomini politici che non si rendono conto dei problemi che sorgono da un'opinione pubblica fuori controllo e preda di ideologie mistiche e parascientifiche. È legittimo il sospetto che dietro ad alcune persistenti ondate di avvistamenti, tra cui l'affare Ummo e gli eventi belgi, ci siano organizzazioni decise a manipolare la credulità delle masse per scopi politici.

  1. VARIETÀ DI SPIEGAZIONI

Il SEPRA (Service d'Expertise des Phénomènes des Rentrees Atmosphériques) è una sezione del CNES (Centre Nationale d'Etudes Spatiales) di Tolosa in Francia, è finanziato dallo stato francese e si occupa da anni di avvistamenti di UFO svolgendo inchieste su richiesta della gendarmeria e di altri enti pubblici e seguendo dei procedimenti rigorosamente scientifici. Secondo il SEPRA circa l'1% delle osservazioni sono frutto di burle. Nel 20% dei casi si giunge rapidamente ad una conclusione razionale, nel 40% dei casi i dati sono incompleti ma compatibili con una spiegazione in base a fenomeni ben noti. Nel rimanente 40% dei casi permangono forti incertezze. Non è escluso che nel futuro si scoprano fenomeni atmosferici inaspettati del tutto spiegabili in termini delle note leggi fisiche ma la cui rarità ne ha impedito finora uno studio sistematico. Il pianeta Venere al tramonto può simulare il volo di un UFO mediante giochi di rifrazione atmosferica. Altre segnalazioni sono state provocate da palloni sonda o da riflessioni anomale della luce solare su nubi di ghiaccio ad alta quota. Nel novembre del 1986 un'ondata di avvistamenti fu provocata in Francia dalla stessa Luna.(...) Non esiste una spiegazione unica per gli UFO ed una soluzione soddisfacente per certi avvistamenti potrà essere raggiunta solamente se ci rendiamo conto che le apparizioni possono avere cause diversissime e totalmente scorrevate tra di loro almeno quanto lo sono il pianeta Venere ed i palloni sonda. Una seconda conclusione è che i pochi avvistamenti inspiegabili rimasti (4% circa) debbono essere ritenuti per ora UFO (Unidentified Flying Objects) nel senso letterale della parola. La mancanza, forse provvisoria o accidentale, di una spiegazione non ci autorizza assolutamente a considerare l'apparizione come prova sicura e neppure come indizio dell'esistenza di alieni con capacità tecnologiche enormemente superiori alla nostra. Rimane comunque il dovere della comunità scientifica di proseguire le ricerche su questi eventi in modo da arrivare ad una spiegazione soddisfacente.

6. LEGAME TRA SPETTACOLO E AVVISTAMENTI

Destano sospetto infine alcune coincidenze storiche tra ondate di avvistamenti di UFO e spettacoli o trasmissioni di grande successo. L'attore-regista Orson Wells divenne famoso per la sua trasmissione radio in cui annunciò l'atterraggio di UFO alieni in una zona agricola del New Jersey non distante da Princeton, in ciò ispirato dal famoso romanzo di H. G. Wells, La guerra dei mondi. La trasmissione provocò panico collettivo e fenomeni di isterismo di massa. Pochi anni dopo cominciò negli USA l'ondata massiccia di avvistamenti UFO. Il film di Spielberg Incontri ravvicinati del terzo tipo è collegato, e non solo temporalmente, ad altri avvistamenti. Le immagini degli UFO apparsi recentemente in Belgio e descritte da numerosi testimoni hanno infatti una certa rassomiglianza con quelle prodotte dalla fantasia di Spielberg. I fautori della ET sostengono che è stato il regista ad essere influenzato dalle descrizioni di incontri del terzo tipo. Vale la pena di svolgere una ricerca storica e sociologica per capire fino a che punto l'immaginazione popolare viene condizionata dai mass-media.

7. ANALOGIA CON FENOMENI DI RELIGIOSITÀ DI MASSA

Legate alle apparizioni degli UFO da forti analogie e versioni mistico-religiose di queste sono infine la pletora di apparizioni della Madonna annunciate anche fuori dalle aree tradizionalmente cattoliche. Si noti come solamente un'infima parte di queste apparizioni, in pratica solo quelle ormai classiche di Lourdes e Fatima ed altre più antiche, siano state riconosciute dalla gerarchia ecclesiastica. Sono già stati segnalati casi di apparizioni congiunte della Madonna e di UFO.

8. LA RECENTE ONDATA DI AVVISTAMENTI IN BELGIO

Una recente pubblicazione della SOBEPS i cui aderenti si dedicano allo studio degli UFO riporta numerose testimonianze sulla apparizione di UFO a forma di triangolo per lo più concentrati nella regione di Liegi, Eupen e Verviers ed inoltre contatti radar delle forze aeree del Belgio con oggetti che si muovevano ad altissima velocità e con accelerazioni di 40 g. Il contributo del generale De Brouwer al libro della SOBEPS contiene lodi all'operato dei soci della società ma anche ed essenzialmente spiegazioni sul perché i radar o gli aerei da ricognizione militari non hanno intercettato alcuno degli UFO avvistati a terra. In sostanza le luci emesse dagli UFO non sarebbero distinguibili dall'alto a causa dell'altissimo livello d'inquinamento luminoso prevalente nel Belgio. Infine i radar hanno dei sistemi automatici di controllo che eliminano i segnali provenienti da sorgenti la cui velocità è troppo bassa e che sono fonte di confusione e di disturbi. Poiché la maggioranza degli UFO belgi sembra muoversi a bassissime quote ed a bassa velocità non è stato possibile ottenere degli avvistamenti su cui basare una discussione seria né collegare le osservazioni fatte da testimoni a terra con i contatti radar ad alta velocità. La probabilità a priori del contatto con alieni è certamente molto più bassa di quella attribuibile ad altre cause, non escluso lo scherzo organizzato da burloni ispirati da Spielberg o più verosimilmente il tentativo deliberato di turbare l'opinione pubblica da parte di organizzazioni dotate di mezzi ingenti, ad esempio un dirigibile dotato di elettronica attiva, capace di riflettere le onde radar con uno spostamento di frequenza che simuli l'effetto Doppler.2 (...)

9. FENOMENI ATMOSFERICI SCONOSCIUTI

Infine altri avvistamenti segnalano oggetti luminosi "stop and go" capaci di muoversi a grande velocità e con fortissime accelerazioni. Questi oggetti potrebbero essere legati a fenomeni atmosferici ancora sconosciuti. Ho incontrato ed intervistato moltissimi testimoni oculari, tra cui colleghi fisici, che hanno osservato fulmini globulari la cui origine e il cui meccanismo rimangono peraltro oscuri. Nessuno ritiene che queste apparizioni siano causate da alieni o prova dell'esistenza di fenomeni paranormali, esse sono infatti chiaramente correlate con la caduta di fulmini normali durante i temporali. Sarebbe arrogante escludere a priori che esistano fenomeni atmosferici finora insospettati, ma che potrebbero ricevere in futuro una spiegazione soddisfacente e di alto interesse, e che diano luogo ad avvistamenti di UFO. (...)

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Come si costruisce una falsa apparizione di UFO: un fotografo lancia un disco e poi lo riprende

10. INTERVISTE CON TESTIMONI

Per maggiore concretezza ma senza la pretesa di sostituirsi al SEPRA il relatore ha intervistato personalmente tutti i piloti civili con cui ha avuto occasione di avere contatti chiedendo loro se avevano mai avvistato degli UFO. Circola infatti la leggenda secondo cui per questi piloti tali avvistamenti siano praticamente routine e che la stragrande maggioranza sia fermamente convinta dell'esistenza degli alieni. La leggenda è assolutamente infondata. Su centinaia di intervistati solamente uno steward dell'Alitalia ha descritto al relatore un incontro con UFO durante un volo sulla linea Roma-Venezia. In questa occasione ed a causa di un violento nubifragio l'aereo non potè atterrare all'aeroporto di Tessera e dovette proseguire verso quello di Ronchi.

In fase di avvicinamento l'aereo fu affiancato da tre sfere luminose di colore verde la cui distanza presunta era di circa 100 m. Le sfere lasciarono anche tracce sui radar di terra e furono viste dai passeggeri. In questo caso, simile ad altri registrati altrove, non vi è ragione di dubitare della buona fede del testimone. Tuttavia la concomitanza con un nubifragio rende sostenibile l'ipotesi di un raro fenomeno meteorologico del tipo già discusso al paragrafo 9. (...)

Infine un avvistamento è stato effettuato nei dintorni di Milano da due conoscenti del relatore, appassionati astrofili, durante una notte dedicata all'osservazione di uno sciame di meteoriti. Improvvisamente il cielo è stato oscurato da un corpo molto grande dal cui retro uscivano fiamme verdastre e che si muoveva lentamente. L'avvistamento generò a suo tempo un certo scalpore nella zona. I testimoni intervistati dal relatore non hanno affatto escluso la possibilità di una burla effettuata con un pallone aerostatico e semplici trucchi teatrali.

11. FORZE AEREE NELLA CEE

Il relatore ha inoltre scritto a tutte le forze aeree degli Stati membri della CE ricevendo una risposta esauriente dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica Italiana che ha inviato un compendio, su cui non grava il segreto militare, di tutte le apparizioni registrate nell'ultimo decennio. Il massimo fu toccato nel 1982 con 32 avvistamenti. In genere gli avvistamenti UFO paiono addensarsi lungo le coste italiane. Il libretto non propone spiegazioni sulla natura degli UFO e comunque non riporta avvistamenti da parte del personale militare, esso appare piuttosto come un elenco di testimonianze varie raccolte dall'Aeronautica Italiana. L'aviazione francese ha risposto cortesemente invitando il relatore a contattare il SEPRA con cui collabora attivamente da tempo. Le altre forze aeree o non hanno risposto oppure hanno declinato l'invito sostenendo che i dati erano coperti dal segreto militare (Spagna) e comunque di non grande rilevanza oppure che l'ufficio a cui avevo scritto non era competente in materia (RFG) senza però specificare quale ufficio fosse competente in materia. Più recentemente le forze aeree spagnole hanno tolto il segreto rilasciando una lista di avvistamenti tra cui uno che ha una certa somiglianza col caso Alitalia menzionato in precedenza. Le forze aeree di tutti i paesi hanno mantenuto per anni il segreto sulle osservazioni di UFO nel timore, dimostratosi poi del tutto infondato, che essi fossero causati da armi segrete dell'URSS, che a sua volta e per ragioni simmetriche ed opposte ha mantenuto il segreto sui dati in suo possesso.

12. CONCLUSIONI

Per quanto riguarda l'opportunità di un centro di avvistamento che coordini gli avvistamenti di UFO vale la pena di sottolineare ancora una volta che il SEPRA svolge da anni proprio un'attività del genere. La SOBEPS è un'organizzazione privata che gode di accordi particolari con l'aviazione belga. Potrebbe essere tuttavia utile stabilire un ufficio centrale che raccolga e coordini le informazioni riguardanti gli UFO in tutta la CE. In primo luogo esso potrebbe ridurre il flusso di leggende incontrollate che disorientano l'opinione pubblica e diventare un punto di riferimento nel caso molto frequente in cui giungano segnalazioni in proposito, come nel caso di una recente spettacolare caduta di un meteorite nel mar Adriatico oppure di un Cosmos russo in Francia. Infine il centro potrebbe portare contributi di rilievo sulla esistenza e natura di rari fenomeni meteorologici ed appoggiarsi ad organizzazioni già esistenti. Poiché il SEPRA ha accumulato una notevole esperienza in questo campo la soluzione logica e non onerosa sarebbe quella di dargli un ruolo ed uno statuto comunitario che contempli la possibilità di svolgere indagini ed azione informativa entro tutta la CEE.

Tullio Regge

NOTE

1 g: simbolo che rappresenta l'accelerazione della gravità terrestre.

  1. Fenomeno fisico caratterizzato dalla variazione della frequenta di una fonte di onde, percepita da un osservatore in movimento rispetto alla stessa o viceversa. (Il fischio di un treno che si allontana, per esempio ascoltato da una stazione).